*Nella sede di Via Manara, si è tenuta un’assemblea degli iscritti alla Fiba Confesercenti di San Benedetto per fare una valutazione di fine estate della stagione turistica e per deliberare sulle tariffe balneari 2005. Il risultato della stagione appena conclusasi non è dei migliori, nell’ambito di un generale calo dei flussi turistici, soprattutto nelle località marine. Qualche elemento di speranza è venuto dall’affluenza non prevista di settembre, frenata peraltro dalla riapertura, giudicata troppo anticipata, delle scuole.
Da qui scaturisce la proposta da avanzare in sede sia locale sia nazionale di spostare la riapertura delle scuole ad ottobre, un’operazione che, ampliando i tempi della vacanza marina, potrebbe attirare una clientela che non può permettersi i naturali costi dell’alta stagione.
L’assemblea, in considerazione delle difficoltà economiche di sempre maggiori strati della popolazione, ha deciso di bloccare le tariffe balneari per la stagione 2005. Infatti, il 1° ottobre saranno ufficialmente presentate le proposte di tariffe alle autorità competenti. E’ stato deciso di bloccare, per la quarta estate consecutiva, le attuali tariffe balneari. Si tratta di un forte segnale indirizzato al Governo con il quale esiste ancora un pesante contenzioso per l’aumento del 250% dei canoni demaniali, questione rinviata, ma la cui soluzione dovrebbe essere adottata entro il 30 ottobre prossimo. Il blocco delle tariffe dei concessionari non dovrà comunque essere vanificato dal Governo attraverso l’aumento dei canoni. Se, invece, il Governo decidesse di applicare l’aumento del 250% del canone demaniale, nel mese di marzo 2005 i concessionari sarebbero costretti, loro malgrado, ad aumenti delle tariffe del tutto improponibili, vista la negativa situazione economica delle famiglie a livello nazionale e la precaria situazione del turismo balneare in particolare. Si spera comunque che il Governo non penalizzi ancora una volta il turismo in genere e quello marino in particolare.
Si tratta di una situazione estremamente difficile, aggravata, per il litorale sambenedettese, da altri problemi di particolare importanza come:
– la mancata progettazione, da parte dell’amministrazione comunale sambenedettese, della ristrutturazione delle scogliere sommerse e del necessario ripascimento della spiaggia;
– la mancata adozione della delibera che impegna il Comune, per i lavori di cui sopra, alla compartecipazione del 25% della spesa necessaria (il 75% è a carico della Regione, che ha già messo a disposizione i fondi).
Altro problema importante, emerso dalla riunione dei concessionari, è la questione del Piano di spiaggia. Le tante promesse di piccole varianti al piano Follis, già recepite in sede politica, sono state finora disattese, perché le modifiche che dovevano essere approvate dal Consiglio comunale prima dell’estate (ampliamento fino a 25 metri per le cabine, la possibilità di pavimentazioni fino a 35 metri, l’istallazione di strutture per lo sport e i giochi di spiaggia, la possibilità di attrezzare spazi coperti e il cambio di destinazione d’uso di parte di cabine o locali chiusi) non sono state ancora affidate all’esame del Consiglio con grave danno per la categoria e per l’immagine e la riqualificazione dell’offerta turistica sambenedettese. Del resto si tratta di modifiche ridimensionate a tal punto da scoraggiare ogni volontà di ammodernamento e miglioramento delle strutture attuali ma che comunque potrebbero, per il momento rappresentare un segnale di miglioramento e di riqualificazione.
Dalla riunione è emersa, inoltre, la necessità di andare urgentemente alla redazione ed approvazione di un nuovo Piano regolatore di Spiaggia che consenta a tutte le strutture balneari, e soprattutto agli stabilimenti “storici?, di riammodernare e riqualificare le strutture e gli impianti per soddisfare le nuove esigenze di un turismo di qualità.
Su questi ed altri temi che interessano la categoria dei concessionari e che riguardano lo sviluppo turistico della città, la F.i.ba chiede, per l’ennesima volta, un incontro con l’Amministrazione comunale per non essere costretti a manifestazioni pubbliche di protesta.

FIBA – CONFESERCENTI
Il Presidente
Giuseppe Ricci

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