RIMINI – Con gli arrivi di Pugliesi e Baccin la rosa del Rimini ha assunto la sua forma definitiva. I due esperti giocatori si aggiungono a un gruppo che ha già mostrato in questa primissima parte di stagione di poter ambire a un campionato da protagonista. Due arrivi che non sono stati propriamente inseguiti, ma che, ora che gli eventi li hanno portati in biancorosso, vengono accolti con grande entusiasmo da tutti.
Primo della lista: Leo Acori. “Non pensavo decidesse di firmare con noi – dice il tecnico parlando di Dario Baccin – perché su di lui c’era l’interesse di formazioni come Napoli e Lecce. E invece si è trovato benissimo in questo ambiente e la parentela con Trotta ha fatto il resto. Quest’anno vuole fare un gran campionato per dimenticare l’infortunio che lo ha fatto giocare a singhiozzo per un anno e mezzo. E poi Baccin viene dalle esperienze di Ancona e Napoli che lo hanno sfinito mentalmente, mentre qui sa di trovare una società che onora sempre gli impegniâ€?.
Con l’ingaggio di Baccin, il Rimini ora può contare su un pacchetto arretrato completo, in grado di sostenere il peso di un lungo campionato. “Avevamo bisogno di una copertura maggiore nel ruolo di terzino – continua Acori – e Baccin è un giocatore che può tranquillamente coprire e
ntrambe le fasce. Dirò di più: è un destro ma in carriera ha giocato di più come terzino sinistro�.
Veniamo al capitolo portieri. Pugliesi e Dei partono alla pari. Sarà un problema o un’arma in più per la squadra? “Avrei optato per una soluzione diversa – ammette il tecnico – ma le cose sono andate in questo modo e una volta che Pugliesi ha risolto i suoi problemi, la società ha deciso di mantenere gli impegni presi con lui. Di Dei, comunque, avremmo avuto lo stesso bisogno: non dimentichiamo che l’ok medico è arrivato solo il 9 settembre. E ora si giocheranno il posto: Dei ha iniziato bene, Pugliesi deve ancora lavorare un po’, ma entrambi danno ottime garanzieâ€?.La società ha creato un Rimini competitivo e Acori non si preoccupa affatto di avere a disposizione tanti buoni giocatori. “C’è molta competitività, ma per un campionato di vertice come intendiamo fare non può essere diversamente: servono venti titolari. Questo è sicuramente un vantaggio, poi sta all’intelligenza dei ragazzi capire di fare parte di una società e di un progetto importanteâ€?. Intanto, il Rimini ha già iniziato con il piede giusto. “Domenica è stata una buona prestazione, ma come ho detto ai ragazzi, non si può rischiare il risultato dopo avere creato 7-8 occasioni e avere segnato tre gol. Perché è successo? Probabilmente la troppa voglia di fare. A Padova la gara era stata gestita diversamente perché c’era un po’ di timore degli avversari, mentre domenica sul 2-0 ci siamo sentiti completamente padroni del campoâ€?. A proposito di domenica, una foto l’ha ritratta mentre riprendeva Muslimovic. Cosa gli ha detto? “Il 5 (Fedeli ndr) lo stava provocando pesantemente – spiega Acori – e Zlatan si stava innervosendo. Gli ho detto di fare finta di niente e smontare tutto con un sorriso: l’unico modo per smettereâ€?. E ora sotto con la Samb, squadra rivoluzionata ma già a quota 4 come il Rimini. “Dovremo preparare bene questa partita – conclude Acori – che è già molto importante. Vogliamo stare più in alto possibile e per farlo servono risultati ogni domenica. La prima trasferta ci può dare già qualche buona indicazione di come sarà fare parte del girone Bâ€?.
Fonte: corrierediromagna.it

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