SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La crisi della maggioranza lambisce il consiglio comunale. Nel corso della seduta di ieri sera l’opposizione ha cercato più volte d’inserire nel dibattito la discussione sulla situazione in maggioranza. In particolare, Gaspari (Ds) e Capriotti (Rc) hanno provato ad affrontare la questione quando il Sindaco, dando comunicazione delle motivazioni che hanno portato alla revoca delle deleghe all’assessore Nazzareno Pompei, ha colto l’occasione per annunciare la chiusura della verifica ribadendo che, d’ora in avanti, ogni problema dovrà essere discusso nelle sedi istituzionali.
Esaminate le dieci interrogazioni e interpellanze all’ordine del giorno, e dopo l’annuncio del presidente che il nuovo capogruppo di AN è Benito Rossi, il Consiglio ha preso atto della costituzione del nuovo gruppo di “Azione indipendente?. Il suo capogruppo Marinangeli ha affermato che A.I. “starà alla finestra per vedere che cosa succede? mentre il collega La Manna ha parlato di una “scelta di uomini liberi di Forza Italia? che non intendono disperdere il patrimonio di questo partito ma neppure accettare l’assenza di dibattito interno che ha caratterizzato FI negli ultimi tempi. Da Evangelisti e Forlì di FI sono venute parole concilianti verso i fuoriusciti ma anche un invito al Sindaco a tenere nel debito conto che Forza Italia fu il partito più votato alle elezioni del 2001, criticando il modo in cui è avvenuta la scissione. Forlì ha anche annunciato che Evangelisti lo sostituirà alla guida del gruppo.
Pesanti le critiche dell’opposizione: Gaspari, Capriotti Nino (SDI), Capriotti Settimio hanno invitato il Sindaco a dimettersi. Altrettanto critico è stato l’intervento di Felicetti (PRI) che, nel ricordare quali siano i compiti del Sindaco, degli assessori e dei consiglieri, ha analizzato le incongruenze dell’attività amministrativa di questi tre anni. Sul tema urbanistico, Felicetti ha denunciato il fatto che la bozza del nuovo PRG è pronta ma non viene portata all’esame del Consiglio mentre, ha detto, “ci sarebbe stato un incontro riservato tra il progettista incaricato, un assessore e un tecnico di partito dopo il quale l’iter del Piano si è bloccato?. Un’affermazione che ha indotto il diessino Gaspari a chiedere al Sindaco (che peraltro ha detto di non saperne nulla, invitando il consigliere repubblicano ad essere più esplicito) di trasmettere il verbale con le affermazioni di Felicetti alla Procura della Repubblica.

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