SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Novanta minuti di supremazia territoriale, dieci palle gol create, gran movimento in ogni parte del campo. E nonostante tutto, al Porto d’Ascoli non è bastato per conquistare l’intera posta in palio nel derby con la Ripa. È stata sufficiente una distrazione per cancellare quanto di buono era stato conseguito.
Il calcio insegna che non bisogna mai deconcentrarsi, gli errori si pagano e anche cari. “E’ evidente che non sono soddisfatto del risultato” – ha commentato il tecnico dei biancocelesti Massimo Teodori – “l’esito dell’incontro ci ha lasciato un grande amaro in bocca. Non vorrei che ciò possa intaccare lo stato psicologico dei ragazzi. In settimana lavorerò molto su questo”.
Dopo il brutto esordio con l’Atletico Piceno (sconfitti per 4-0), il Porto d’Ascoli ha mostrato contro la Ripa di essere una squadra viva, capace di rendersi pericolosa. Innumerevoli le occasioni create, non solo dal reparto avanzato, con una trama di gioco basata sulla profondità. Bene la zona mediana del campo, in particolare il lavoro degli esterni. Il gol è stato realizzato, appunto, dal terzino sinistro Giorgini.
Ma, una volta passati in vantaggio, ha prodotto un effetto contrario. È lo stesso mister a spiegarlo: “Ciò che non ha funzionato lo possiamo ricondurre a due fattori. Innanzi tutto non siamo capaci di chiudere la gara quando di fronte abbiamo le potenzialità per farlo. Questa è una lacuna che ci portiamo dietro dallo scorso anno”.
“Poi sembra che abbiamo paura di vincere, non riusciamo a gestire il vantaggio. Dobbiamo lavorare parecchio su questo aspetto psicologico. La lucidità e la concentrazione devono rimanere fino al fischio finale. Il calcio non transige su nessun tipo di rilassamento”.
La scelta di far uscire, a venti minuti da termine, il capitano Sergio Filipponi per Paolo Cecchini è puramente tattica: “Oltre alla spinta che un uomo fresco può dare, l’ho inserito perché è abile sulle palle inattive. L’ho lasciato inizialmente in panchina perché sto seguendo un mini turn over, la nostra condizione fisica non è al massimo”.
Sabato prossimo il Porto d’Ascoli affronterà in trasferta la quotata Acquasanta. “Sarà una gara dura” – ha detto Teodori – “loro sono una squadra quadrata che ha cambiato molto sia in qualità che in quantità. Ha inserito giocatori di esperienza esprimendo un buon gioco. Sarà un test difficile come del resto tutte le gare. Quest’anno ci sarà da lottare con i denti”.
“Non bisogna essere belli ma anche essere concreti e metterci un pizzico di cattiveria in più. Se poi la fortuna si ricorda qualche volta di noi, ne siamo ben lieti. Per ora non ci ha mai assistito. La classifica non la guardiamo, potrebbe demoralizzarci”.

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