RIMINI – La prima vittoria dell’anno racchiude tutto quello che è stato capace di fare il Rimini di Leo Acori in questi anni. Giocate splendide, occasioni da gol a grappoli (tre reti, due pali, un rigore fallito, tre gol mangiati) ma pure un’inutile sofferenza finale, anche se Dei non ha corso pericoli.Una vittoria di misura quando il punteggio poteva e doveva essere più altisonante. Perché il Rimini ha messo in crisi la debole difesa spallina e la retroguardia biancorossa, così come a Padova contro La Grotteria e compagni, ha impiegato poco tempo a rendere innocui gli avanti avversari.Il gioco brillante a tutto campo di Allegri si è potuto ammirare per dieci minuti, i primi della partita, quando Roselli e Pirri sembravano poter mettere in difficoltà i due dirimpettai biancorossi, Di Giulio e Caracciolo preferito a Tasso.Ma terminato il primo atto (l’unico sussulto è un’incornata di Consonni di poco alta), il Rimini ha rialzato il sipario e la scena si è capovolta, in fretta, come la truppa di Acori sa fare alla grande. Pressing e recuperi degni della miglior squadra di basket, ripartenze imprendibili spesso targate Ricchiuti a cercare la coppia Muslimovic-Docente: scelta non facile quest’ultima, visto che in panca restava Floccari, ma azzeccata perché i due là davanti hanno duettato a meraviglia.
Rimini che dunque ha meritato di incamerare questi primi tre punti. L’unic appunto da muovere ai biancorossi è la quantità industriale di palle gol gettate al vento: sul 2 a 0 Trotta ha fallito un calcio di rigore e durante l’arco della gara almeno altri due falli nel cuore dell’area ferrarese, hanno lasciato molti dubbi sulle decisioni prese dall’arbitro.
Nel conto delle occasioni sprecate, bisogna considerare anche l’incrocio dei pali colpito da uno scatenato Muslimovic con una bordata micidiale, il palo colpito da Ricchiuti e le due opportunità vanificate da Docente prima di insaccare la terza.
Naturale, al triplice fischio, l’entusiasmo di un pubblico numeroso (oltre 3000 spettatori) e festante che si è pure fatto apprezzare per il bel gesto di inizio match: i tifosi della curva hanno effettuato il giro di campo ed esposto lo striscione “Simona non mollare, Rimini è con te!?, a testimonianza della vicinanza alla famiglia della giovane riminese Simona Pari, rapita in Iraq. Per tutta la durata dell’incontro poi in curva è rimasto appesa la scritta “Forza Simona la Est è con te?.

Tabellino:
RIMINI (4-3-1-2): Dei 6.5; Mastronicola 6, D’Angelo 6.5, Milone 7.5 (39’ st Di Fiordo n.g.), Bravo 6; Trotta 7 (24’ st Russo 6), Di Giulio 6.5, Caracciolo 6 (10’ st Tasso 6.5); Ricchiuti 7; Docente 6.5, Muslimovic 7.5. A disp.: Sanchi, Ferraro, Aubameyang, Floccari. All.: Acori.
SPAL (4-2-3-1): Pierobon 6.5; Milana 5.5, Fedeli 5, Macchia 5 (41’ pt Sadotti 5.5), Aurellio 6; Roselli 6.5, Pirri 5; Tatti 5, Consonni 5.5, Cunico 5.5 (1’ st Papa 6); Corallo 5 (16’ st Altobelli 6.5). A disp.: Carretta, De Toma, Magri, Valeri. All.: Allegri.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze 5.5.
RETI: 24’ pt Muslimovic, 28’ pt Trotta, 18’ st Altobelli, 43’ st Docente, 45’ st Roselli.
AMMONITI: Caracciolo, Roselli, Consonni, Tatti.
NOTE: spettatori 3203 (1680 paganti + 1523 abbonati), incasso di 33714 euro. Angoli 2-1 per la Spal.

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