SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un altro duro colpo all’Amministrazione. E’ stato infatti oggi comunicato ai richiedenti, la Sig.ra Patrizia Logiacco, Presidente del Comitato di quartiere Paese Alto, e, il Sig. Sergio Pezzuoli, Presidente Comitato di quartiere Ponterotto, che il loro ricorso è stato accolto.
L’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, infatti, in seguito ad un primo controllo, afferma che il bando di gara, previsto per la costruzione della nuova scuola Curzi, non è conforme alla legge. Il nodo della questione risiede, in primo luogo, nel fatto che non è possibile limitare le proposte ad “offerte congiunte? ma è necessario dare la possibilità di fare offerte singole. Ricordiamo che tale bando, vinto ad Agosto dalla “Li.Ta Costruzioni S.r.l.?, aveva avuto solo una proposta. Questo perché per la costruzione della nuova scuola “Mario Curzi?, si procedesse anche all’acquisto di cinque immobili comunali (la scuola Curzi in via Golgi, le scuole del Paese Alto e del Ponterotto, la ex-Capitaneria di Porto di via Paolini, l’ex macello di via Cairoli). La Li.Ta. Costruzioni si era aggiudicata, ovviamente senza concorrenza alcuna, il bando con il pagamento di 810 mila euro, risultato ottenuto sottraendo il valore degli immobili acquisiti (3 milioni e 82 mila euro circa) e il valore della costruzione della nuova scuola (2 milioni e 405 mila, valore ribassato di 23 mila 512 euro rispetto il massimo proponibile).
Adesso il Comune di San Benedetto del Tronto e il settore Lavori Pubblici hanno a disposizione venti giorni per riesaminare e controllare la legittimità del procedimento, eventualmente modificandolo, annullandolo o rettificando gli atti non validi.

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