SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la conferenza stampa di presentazione della nuova società, avvenuta in un’affollatissima sala stampa (c’erano tantissimi tifosi, forse duecento, forse cinquecento, chissà?), la sensazione comune fra tutti i presenti è indubbiamente quella di una squadra da amare incondizionatamente. L’impressione data dai vari Mastellarini, D’Ippolito, Croci, Manfredi, Ventura e Grannò è di indubbia trasparenza e voglia di costruire un ambiente genuino, come la Samb che fu (quella che Mastellarini conobbe da ragazzino al Ballarin, quelle che Manfredi ricorda a memoria a partire dal 1962, quelle che lanciarono il giovane cronista sportivo Croci a cavallo degli anni Settanta e Ottanta: quella che ognuno, in qualche parte, ricorda dentro il proprio cuore).
La società parte senza proclami e si accinge innanzitutto a ricostruire il settore giovanile, oltre che a puntare alla salvezza in questo campionato. Mastellarini, comunque, ci ha confidato che la molla che lo ha condotto all’acquisto della Samb è il sogno di rivedere i colori rossoblu in Serie B, anche se questo sogno va coltivato serenamente, costruendo una società solida che possa ambire a tale obiettivo nel tempo.
Per tutti gli interventi della conferenza stampa (D’Ippolito, Manfredi, Grannò, Righetti e Mastellarini) oltre che per le ultime novità della Samb (quattrocento tifosi a Foggia, quattro mesi di stop per Pompei e gli sponsor della partita di domani, rimandiamo alla lettura della rubrica Samb Today).

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