SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giudice Manfredi, lei è un grande tifoso della Samb che il presidente Mastellarini ha deciso di nominare presidente onorario del club rossoblù. Quali sensazioni sta provando?
Devo precisare innanzitutto che dovrò verificare la compatibilità di questa carica con la mia posizione, ma credo che non ci dovrebbero essere problemi in quanto non si tratta di una carica operativa quanto, piuttosto, di una designazione esclusivamente onorifica. Comunque, devo ricordare l’esperienza del mio Magnifico Rettore dell’Università di Teramo, Russi, che divenne presidente del Castel di Sangro nei tempi d’oro, e allora non furono sollevate questioni.Sono comunque felice per la scelta di Mastellarini, che me l’ha comunicata a fatto compiuto: credo che l’abbia deciso in funzione dell’aiuto che gli ho dato durante le trattative.
Conosceva già il presidente Mastellarini?
Sì, lo conoscevo da tempo e l’ho spronato a compiere questa scelta: la Samb è stata ripresa per i capelli, mancavano solo ventiquattro ore e ci saremmo ritrovati nella stessa situazione del Taranto. Devo dire che Mastellarini è stato coraggioso e che da tempo ha il pallino della Samb: probabilmente ha visto più partite lui della Samb che tanti altri nostri concittadini, perché la segue da quando era ragazzino. Io ho puntato anche su questa sua aspirazione. Bisogna anche dire che Mastellarini è una persona rispettata: domenica scorsa i tifosi giuliesi erano al corrente del suo ingresso nella Samb ma non lo hanno fischiato neanche un attimo.
Come le sembra il progetto della nuova Samb?
Mastellarini sta costruendo qualcosa di giovane e fresco e con delle prospettive. Credo sia meglio avere una squadra sest’ultima ma con una età media di 22 anni piuttosto che una squadra sesta con un’età media di 29 anni, anche se credo che la Samb quest’anno possa puntare ad una posizione migliore. Al di là della carica che ricopro, mi sembra un progetto serio e accorto, con dei costi inferiori rispetto ad un anno fa. Ricordiamo anche che Mastellarini, un uomo di provincia, è un vincente, e a Giulianova ha ottenuto dei risultati anche migliori rispetto a quelli ottenuti da Gaucci a San Benedetto. Ha portato il Giulianova dalla Serie D alla finalissima per la B contro l’Ancona, e la sua squadra di pallavolo femminile lo scorso anno ha vinto 25 partite su 25!
Come nasce la sua passione per la Samb?
Ho visto la prima partita della Samb quando frequentavo la prima elementare, sopra le spalle di mio padre nel settore “prato?. Da allora non salto una partita della Samb! Mi reputo una memoria storica della Samb, conosco a memoria tutte le formazioni della Samb a partire dal campionato 1962-63, più la formazione del 1956, quando conquistammo per la prima volta la B…
La metteremo alla prova…
Guardi, a San Benedetto c’è solo una persona che ne ricorda più di me sulla Samb, ed è Pino Perotti.
Anche il nostro direttore Nazzareno, tra l’altro fratello di Pino, rivaleggia…
Soltanto che Pino ha qualche anno di più e i suoi ricordi affondano un po’ più nel passato! Voglio dirle anche una cosa: nei tre luoghi che frequento per lavoro, ovvero il tribunale, l’università e la Commissione Tributaria Regionale, ho collocato sempre un simbolo della Samb.
Cosa ci dice riguardo gli imprenditori sambenedettesi?
Nel Consiglio di Amministrazione sarà presente un importante commerciante di San Benedetto che avrà il ruolo di presidente del settore giovanile e dovrà coagulare attorno a Mastellarini altre forze economiche sambenedettesi…
Si parla di Umberto Ventura…
E glielo confermo, si tratta di lui (in passato è stato addetto stampa della Samb, ndr.). Ci sarà anche un professionista sambenedettese nel consiglio di amministrazione.
Ha qualche consiglio da dare alla tifoseria rossoblù?
Non conosco tutti i collaboratori di Mastellarini ma conoscendo lui posso immaginare che si tratti di persone valide. C’è stato uno sforzo economico rilevante e gravoso sia in fase di acquisizione sia in fase di riorganizzazione complessiva della squadra e della società. Poi forse non tutti ricordano come sono andate le cose, anche perché le informazioni nel momento dell’acquisto erano frammentate e si parlava di diverse cordate interessate alla Samb. Le ultime ore furono frenetiche: quando era chiaro che la trattativa bresciana, se mai c’è stata, non avrebbe portato alcuna novità, allora siamo riusciti a riprendere la Samb per i capelli. Per lo meno adesso abbiamo una squadra giovane, anche se questo campionato assomiglia ad una B2 e dobbiamo evitare voli pindarici. Devo anche dire una piccola verità…
Prego…
Ho spinto in tutti i modi Mastellarini a questa soluzione, ma come imprenditore non l’avrei fatto se non avessi avuto tanta passione! Dunque metterei da parte alcune polemiche sui tre euro in più per il biglietto.
C’è un rapporto tra la nuova società e Dante Paterna?
Paterna lo conosco meno di Mastellarini. È indubbio che si sia interessato alla Samb ma poi, per decisioni personali, si è indirizzato verso Pescara dove sta avendo alcuni problemi. Escluderei dunque che al momento Paterna possa avere un ruolo nella Samb, poi non so cosa potrà accadere fra un anno o due anni.
Un’ultima domanda: verrà a Foggia?
No, non sarò in Puglia, comunque dirò a Mastellarini che anche se sarò presidente onorario io non vedrò le partite dalla tribuna, perché sono abituato a stare nel settore dei distinti assieme ai miei amici. Si dice anche che cambiare posizione porti male!

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