GROTTAMMARE – Chi sbaglia troppo paga. È questa la legge che il Grottammare ha dovuto rispettare domenica scorsa nella seconda gara di campionato contro il Mezzolara in casa. L’incontro è terminato con l’insuccesso dei locali con un passivo troppo rigido (0-2).
Rigido perché i biancocelesti hanno mostrato, con l’ entusiasmo di formazione giovane, il massimo impegno. E non solo. Hanno messo a dura prova la retroguardia romagnola con le fastidiose incursioni di Simoni e Cocciardo, in particolare con le repentine conclusioni di Bollettini.
L’esito che ne salta fuori è semplicemente sconfitta immeritata. “Condivido pienamente la sua affermazione” – ha commentato il tecnico grottammarese Domenico Izzotti – “noi abbiamo il dovere di creare e costruire azioni. E credo che domenica abbiamo fatto capire il nostro spirito garibaldino”.
“Siamo aggressivi, siamo capaci di dare ritmo alla partita, ma essendo una squadra giovane commettiamo errori che ci puniscono. Contro il Mezzolara è stato così. Assedio sotto la porta avversaria senza riuscire a concludere, i romagnoli con due manovre e due gol hanno conquistato tre punti”.
In passato si era detto che al Grottammare serviva una punta di spessore. Molti ne sono convinti anche ora, noi crediamo il contrario. Mister Izzotti è conosciuto non solo per le sue doti di allenatore bensì per la sua capacità di cogliere la sensibilità di ogni giocatore. Domenica il reparto avanzato ha dato prova di grande volontà, i gol sono questione di ore.
Già domenica prossima contro il Santarcangelo (altra formazione romagnola) in trasferta hanno la possibilità di smentire coloro che nutrono qualche perplessità. “La sconfitta non deve cambiare il nostro atteggiamento” – ha detto Izzotti – “dobbiamo essere bravi a non farli ragionare. Siamo una squadra giovane e come tale dobbiamo correre”.

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