Sanità. Il cosiddetto ‘ospedale di vallata’ puzza di bruciato. Nel mio primo DisAppunto dello scorso 1 settembre accennavo proprio a questo problema: il nosocomio sambenedettese (parcheggi a parte) denuncia regressi a vista d’occhio, quello ascolano si arricchisce di reparti e servizi moderni. Una ‘puzza’ che pare sia finalmente arrivata alle… orecchie di alcuni politici sambenedettesi tanto che il capogruppo di An, Benito Rossi (che di ospedale dovrebbe intendersi) ha annusato oggi le mie stesse preoccupazioni “A San Benedetto c’è carenza di posti letto con i servizi al limite, in Ascoli potenziano le specialistiche?, ha dichiarato 15 giorni dopo la mia provocazione. Chiamiamola così.
Meglio tardi che mai. Non perché le preoccupazioni sono effettivamente reali (credo che nessuno in questo momento lo possa dichiarare con certezza) ma perché tenere gli occhi aperti non fa male. Lo sviluppo della situazione va seguìto con attenzione dai nostri rappresentanti politici ma l’obbligo riguarda anche i mezzi di informazione. Noi, oltre che a vigilare per quanto ci è possibile, ci mettiamo a disposizione per rendere conto liberamente ai cittadini di eventuali sviluppi. Ok?
Politica ‘rosa’. Il sindaco Domenico Martinelli ha festeggiato le nozze d’argento. I miei auguri personali e della redazione ai coniugi ed un complimento: “Vi facevo molto più giovani?.
Cronaca. Il mio DisAppunto di ieri sui problemi della superstrada Ascoli-Mare è stato recepito e commentato favorevolmente con una piccola aggiunta: “L’alta velocità è sì la causa principale ma anche chi va troppo piano può diventare causa di incidenti?. Chi me lo ha fatto notare mi ha detto anche che in Francia su superstrade ed autostrade esistono questi cartelli ‘Severamente vietato fare le lumache’. Non posso che approvare. Eliminiano alta e bassa velocità ma facciamo qualcosa.
Samb. Domani dovrebbe essere il giorno del definitivo passaggio di proprietà dai Gaucci a Mastellarini. La città attende con l’ansia l’annuncio previsto per giovedì. “Non c’è ancora nulla di scontato?, è la mia sensazione ma anche quella di molti miei concittadini.
L’ufficialità trasparente ci toglierebbe un grosso peso perché significherebbe che finalmente a San Benedetto si ricomincia a fare chiarezza su un bene (la Samb), prezioso non solo come aspetto sportivo ma come risorsa economico-turistica di tutta la Riviera delle Palme. Chi l’ha vista nascere può capirlo più di qualunque altro.

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