*Chi si aspettava grandi rivelazioni dalla conferenza stampa indetta dal sindaco Martinelli, è rimasto francamente deluso. E’ rimasto deluso chi pensava fosse inevitabile destituire Sestri, considerando le forti contrarietà nei confronti dell’assessore all’urbanistica all’interno di alcuni partiti. Chi credeva di ottenere maggiori benefici da questa pseudo-verifica, che sembra assumere ogni anno la cadenza temporale di una finanziaria.
Chi pensava che, malgrado tutto, i numeri roboanti del 2001 fossero una ragione più che valida per condizionare le scelte del primo cittadino. E’ rimasto deluso chi, non fidandosi dell’andazzo indecisionista e della presenza troppo ingombrante di qualche coordinatore dalle coordinate scadute, ha preferito uscire dal partito di origine e fondare un’imprecisata entità dalle confuse caratteristiche ( è una formazione politica? Un gruppo di amici? Un movimento civico o che altro?). Sebbene siano state diffuse le richieste di questo ennesimo gruppo consiliare con un tempismo scientifico, il sindaco ha stigmatizzato la clamorosa novità glissando di fatto il problema: “Si prosegue per la distorta via cambiando esclusivamente l’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza. O c’è sostegno incondizionato a questa amministrazione, oppure la storia termina qui “.
Certo che Martinelli, che dalle voci che corrono comincia a godere delle forti antipatie di vecchi amici in giunta, non vuole prestare il fianco alla gazzarra che si è scatenata, trasformando di fatto il Consiglio in una sorta di fiera paesana dove il tiro al bersaglio alla fine dà diritto al premio di peluche. E’ veramente triste assistere a questa penosa rappresentazione dove i protagonisti sfarinano ottimismo a tutto andare tra una zuffa e l’altra, dove ai fatti vengono riproposte le promesse come se ci fosse, a breve, una consultazione elettorale. In un mio precedente intervento avevo già detto che non sarebbe stato possibile sanare una situazione “insanabile? per i troppi contrasti tra i consiglieri, i partiti ed il sindaco. C’è chi ha assunto ormai posizioni definite, chi non può tornare indietro dal guado, chi si è giocato l’eventuale gallina nel partito domani per ottenere adesso l’uovo. Non c’è possibilità di riappicicare un vaso finito malamente in frantumi.
Un aspetto sorprendente che desidero sottolineare, perlomeno da quanto si mormora in giro, è che sta finendo sulla graticola anche il Presidente del Consiglio Comunale, che tutto sommato, forse, era l’unico ad avere svolto il suo ruolo con correttezza e dignità. La motivazione risiederebbe anche nella mancata modifica al regolamento del Consiglio Comunale. Come dicevano i latini : “Mala tempora currunt? per buona pace della nostra beneamata città, che a distanza di tre anni e mezzo sta aspettando che questa amministrazione faccia qualcosa. Il 20 settembre ci sarà un infuocato Consiglio Comunale: la cittadinanza tutta, a mio avviso, farebbe bene a partecipare.
*Alceo Spinozzi Segretario comunale Popolari-Udeur

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