Cronaca. Tra incidenti sul lavoro e pedoni investiti, quello che fa più scalpore e necessita di un intervento risolutivo è il problema dell’Ascoli Mare. Incidenti quasi sempre mortali stanno diventando una tragica regola. L’imperizia di chi guida c’entra sicuramente sempre (mai però quando l’incidente si subisce) ma anche la strada qualche insidia la nasconde. Non si spiega altrimenti una tale frequenza di mortalità. Non abbiamo in mano le statistiche ma crediamo che nel tratto Ascoli-uscita stadio Riviera delle Palme il numero dei morti, rapportato agli anni, sia mediamente superiore a quello di altre super-strade ma anche rispetto a strade di tipo provinciale.
E’ indispensabile uno studio approfondito delle dinamiche al quale va immediamente fatto seguito con opportuni e drastici provvedimenti. Se serve anche un rigoroso limite di velocità. In Sardegna, per esempio, un tratto (40 km) superstradale, da Cagliari alle spiagge del sud, ha il limite di 50 km all’ora. Forse è un’esagerazione ma se serve per salvare vite umane ben venga. Vorremmo non doverne parlare più.
Politica. La situazione politica sambenedettese ristagna tra attacchi degli oppositori più o meno mirati. Ultimi quelli di Alceo Spinozzi e Giovanni Gaspari. Personalmente continuo a ritenere che anche questa volta verrà scelto il… male minore (per la maggioranza naturalmente) e Martinelli arriverà alla fine del mandato elettorale. Dopo ritengo che, tra le due parti ‘forti’, debba inserirsi un polo (possibilmente formato da persone fuori dai partiti ‘tradizionali’) che funga da terzo incomodo se i due litiganti si azzuffano ed il governo della città latita.
Samb. Non posso che elogiare gli ottimi propositi della probabilissima futura dirigenza rossoblu. Quanto dicono, quanto ripetuto poco fa dal sambenedettese Roberto Beni (allenatore in seconda) a Radio Azzurra, è esattamente quello che desidera il popolo sportivo della Riviera.
Nella querelle per i prezzi alti è difficile emettere giudizi. L’unica cosa che mi viene da dire è che forse era meglio lasciare le cose come stavano fino alla firma definitiva del passaggio di proprietà che dovrebbe essere ufficializzato dopo domani. Dopo di che basta (bastava) fare ai tifosi un discorso chiaro sui programmi che si vogliono raggiungere. Per discorsi chiari mi riferisco ad un futuro determinato da numeri. Ad esempio: in 3 anni ristrutturiamo il settore giovanile con l’auspicio che nel nel 2007 la Samb riabbia finalmente un patrimonio giocatori, nel frattempo mescoliamo giovani in prestito con svincolati di valore (D’Ippolito per questo non ci sembra meno valido dei Gaucci) per mantenerci a galla in C1, seppur con progressi annuali anche se piccoli. Puntare alla serie B nel 2008. Sarebbe il miglior regalo che i tifosi rossoblù possono ricevere.
Due sambenedettesi vice-presidenti? La validità dipende molto dalla scelta.
Torno un attimo sul passaggio di proprietà di mercoledì prossimo per un particolare abbastanza inquietante: si parla di una commessa di svariate migliaia di euro (80?) per materiale sportivo già effettuata che andrebbe a gravare sui nuovi proprietari. Un presupposto non proprio bellissimo. Se fosse vero ritengo che sia utile estrinsecare il problema in modo trasparente.
Per chiudere: i sambenedettesi vogliono esclusivamente un programma chiaro sul futuro della squadra, il nome dei proprietari conta ma solo perché vogliono che sia composto da persone serie che mantengono le promesse. Chi sia, sia.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 138 volte, 1 oggi)