SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci siamo quasi San Benedetto! In “carrozzaâ€? sportivi rossoblu! Ancora pochi giorni e il campionato di terza serie, il torneo della nostra amata Samb prenderĂ  il via. Un campionato che quasi sicuramente – come hanno dichiarato i dirigenti in sede di presentazione della squadra – vedrĂ  i rivieraschi lottare per il mantenimento della categoria, ma tant’è, soprattutto dopo aver patito le famigerate “pene dell’infernoâ€? in quest’estate di tribolazioni ed ansie, un’estate che ha voluto “rinfrescareâ€? un pochino i provati cuori nostrani solo sul finire di agosto. Ancora non sappiamo le generalitĂ  della futura dirigenza, ma è giĂ  qualcosa presentarsi sul prato del Riviera delle Palme, domenica prossima, contro il Giulianova, con 11 calciatori professionisti.
Inizia una nuova stagione e la tifoseria rossoblu – chiamata dalla prossima settimana a dare fiducia al nuovo sodalizio attraverso la sottoscrizione degli abbonamenti – dovrĂ  misurarsi con le tifoserie della “divisione estâ€?. Il presidente Macalli, tra le ragioni che hanno spinto la serie C a cambiare “connotatiâ€?, ha tirato in ballo proprio la componente tifosa, ha dichiarato che “shakerandoâ€? le 36 squadre iscritte al campionato di C1 e dunque mutando la tradizionale composizione dei due gironi che prestano fede alla divisione nord-sud dell’Italia calcistica, non si può non ottenere un aumento di interessi e incassi ai botteghini. E’ la sfida di Macalli, la sua scommessa, come egli stesso ha tenuto a precisare.
Di certo sarà affascinante per le tifoserie del girone B (come per quelle del girone A) “incrociare le ugole� con piazze mai incontrate nelle ultime stagioni. La stessa Samb, a parte il Rimini, con cui ha giocato nel campionato di C2 edizione 2001-02 (play off compresi), è da tempo che non sfida avversarie quali il Napoli (l’ultima volta nella stagione 1961-’62, in serie B), la Spal (torneo di B ’81-’82), Reggiana (serie B ’82-’83) e Padova (B ’88-’89). Il Cittadella, altra compagine “migrata� nell’ex girone meridionale, addirittura non ha mai incontrato i rossoblu.
Le sei squadre citate sono rappresentate – all’infuori del Cittadella – da tifoserie di tutto rispetto. Coi ragazzi di Rimini c’è ormai un gemellaggio che resiste nel tempo e dunque sarà piacevole alla terza giornata accogliere Falange d’Assalto e soci al Riviera, così come sarà una bella giornata di sport quella dello stadio Neri il 23 gennaio 2005.
Curiosità invece nel vedere all’opera le altre tre curve: i padovani, la cui Sud dell’Euganeo (il vecchio Appiani era tutta un’altra cosa…) è guidata dal trio Juventude, AC PAdova 1910 e Fronte Opposto; i rigenerati reggiani che a poco a poco stanno ritrovando lo smalto perduto grazie al lavoro delle Teste Quadre ed alla collaborazione del sempreverde Gruppo Vandelli; gli spallini, in crisi come la loro squadra, passata dai fasti della A alla terza serie, ma che tentano di far restare a galla la tradizione ultras per merito di Astra Alcool, Vecchi Nutty e Nucleo.
Un “caso a parteâ€? quello del Napoli che proprio ieri ha “trovatoâ€? il torneo di terza serie in via ufficiale. Segnatevi questa data: 21 novembre 2004. Allo stadio San Paolo è di scena la giovanissima Samb di mister Ballardini e di certo Onda d’Urto e c. tenteranno di farsi onore dentro uno degli impianti piĂą belli e calorosi dell’intero panorama calcistico nazionale. Il tifo partenopeo non ha certo bisogno di presentazioni ed anche se dal novembre 2002 non c’è piĂą il mitico CUCB (Commando UltrĂ  Curva B), gli Ultras Napoli – che ne hanno raccolto la pesante ereditĂ  – i Fedayn, i Vecchi Lions, le Teste Matte, la Masseria, i Mastiffs, i Blue Lions e la Brigata Carolina (tanto per fare dei nomi), se sposeranno il “progettoâ€? di De Laurentiis renderanno inespugnabile lo stadio azzurro. Protagonisti anche in C1 dunque e state sicuri che si aggiudicheranno la palma di migliore tifoseria del girone e dell’intera terza serie, che tra l’altro – è naturale – le va a dir poco stretta.
Insieme alle citate “new entry�, molte piazze sfidate dalla torcida sambenedettese in questi ultimi due campionati di C1. Se dovessimo stilare una breve “graduatoria� delle tifoserie di maggior spessore, ai primi posti andrebbero Avellino – la curva biancoverde ha dalla sua tradizione e blasone, ma soprattutto la voglia matta di riscattare una stagione, quella passata, assolutamente negativa; Benevento, piazza un poco umorale, ma che se vuole può fare la differenza in questa categoria; i foggiani, divisi al loro interno (gli Ultras 1980 sul finire dello scorso campionato si sono spostati in curva nord), ma dall’enorme potenziale: lo Zaccheria non è un campo facile per nessuno; infine i teramani, migliorati negli ultimi anni e in ogni caso curva sempre meritevole in serie C.
Una spanna sotto le curve di Giulianova, Martina, Lanciano e Chieti, realtĂ  molto simili tra loro, nel senso che pur non attingendo a grandi bacini d’utenza, tengono sempre un livello accettabile di tifo, condizionati al limite – in positivo o in negativo – dalle gesta (sportive) dei propri beniamini.
Sul gradino piĂą basso – e qui chiudiamo la nostra speciale “graduatoriaâ€? – collochiamo le curve di Pesaro, Cittadella e Sora, mediocri nei numeri e nella passione. Non c’è nemmeno la tradizione a sorreggerli…

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