SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “E’ stato un caso fortuito.” Con queste parole l’ispettore capo Massimo Menduni, comandante della Polfer di San Benedetto, ha chiuso l’inchiesta aperta ieri per far luce sulle cause dell’incidente che ha visto coinvolti un treno merci ed una gru mobile.
Gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno sentito i testimoni: due macchinisti e due operai hanno accertato che solo una serie di circostanze negative non ha fatto posizionare lo scambio nel binario di transito. Ecco allora spiegato perché il coinvoglio merci, destinato ad entrare in stazione sul terzo binario, è finito sull’ultimo, quello di sosta dove sono in corso lavori di manutenzione alla linea elettrica e dove c’era appunto la gru.
Ma quali sono queste circostanze? ?La stazione di San Benedetto -ci spiega il comandante Menduni – non ha, al momento, il capostazione. Questa figura importante, di controllo delle operazioni ferroviarie, tornerà solo dopo il 13 settembre. Una stazione così è come se fosse fantasma, abbandonata a se stessa. Pensi soltanto al fatto – continua Menduni – che le comunicazioni arrivano a noi da Bari quindi è facile, anzi facilissimo che dei ritardi si verifichino e i ritardi, in questo caso, ci sono stati: il treno merci era in ritardo, lo scambio è stato azionato in ritardo. Per noi l’incidente è chiuso. Ora sarà il magistrato, il dott. Crincoli, a dire se qualcuno ha avuto delle responsabilità nella vicenda?.

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