SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la proposta fatta al sindaco Martinelli per trasformare il campo sportivo “Ciarrocchi” in campo in erba sintetica dando alla Samb l’opportunità di una struttura dove potersi allenare incondizionatamente, il presidente del Porto d’Ascoli Walter Amante vuole fare di più.
Con il campionato alle porte, con una eliminazione al primo round dei play off subita la passata stagione, la società biancoceleste pensa in grande. Se a sbilanciarsi è lo stesso patron vuol dire che qualcosa d’importante è nell’aria.
“Stiamo iniziando a smuovere le acque per il Porto d’Ascoli” – ha commentato Walter Amante – “il nostro obbiettivo è puntare in alto. Vogliamo distinguerci come squadra, significherebbe uno stimolo non solo per la dirigenza ma anche per i ragazzi”.
“Ciò rende l’ambiente più euforico e dedito al massimo profitto” – ha proseguito – “abbiamo fatto solo due ritocchi nella rosa, il difensore Spinosi (dal Bellante, promozione abruzzese) e l’attaccante Meo (dalla Civitanovese). Questo per migliorare la squadra nei reparti dove appariva meno brillante”.
“Contiamo molto su quei giocatori che lo scorso anno sono dovuti rimanere fuori per infortuni pesanti. Il nostro minimo sono i play off, siamo ottimisti perché crediamo molto in questi ragazzi. Ci siamo rafforzati quindi ci aspettiamo dei risultati migliori dello scorso anno”.
Il primo posto, anche se non è stato citato per questioni di scaramanzia, è un probabile traguardo. Sapremo sabato 11 settembre alle ore 16 al campo Piattoni di Castel di Lama contro l’Atletico Piceno nella prima di campionato, se il Porto d’Ascoli possiede i requisiti necessari per scalare la vetta della prima categoria.

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