SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il capogruppo Benedetto Marinangeli e Angelo Ercole, oggi a colloquio con il Sindaco, non pongono condizioni o richieste particolari per il loro sostegno. Per il momento l’unica pretesa, tra l’altro lecita, considerando la consistenza del gruppo, sembra essere quella di avere un Assessore in Giunta. La stessa risoluzione della querelle Sestri non ha un peso determinante per la loro fiducia, alla luce del fatto che, Martinelli, si è promosso garante della politica urbanistica ed ha ipotizzato un suo affiancamento all’attuale Assessore. Anche per le partecipate non sono state poste in essere richieste, anche se, considerando la scadenza delle cariche alla Picenambiente, si può ipotizzare che qualche proposta verrà presto fuori.
Entro 48 ore si attende il documento ufficiale nel quale verranno formalizzate le richieste di Azione Indipendente la quale tende a ribadire, attraverso la voce dei suoi due esponenti presenti oggi in Comune, che “questa non è un’azione fatta per accedere alle poltrone, ma una scelta dovuta dalla mancanza da parte di Forza Italia di una strategia politica condivisa?.
Nessun problema però, secondo quanto asserisce Marinangeli, con il loro vecchio partito, anche perché la scissione non è dovuta a richieste non accontentate ma alla necessità di “non avere padroni?. Forza Italia non può non accusare il colpo, considerando che perde peso politico in Consiglio e che, nel caso in cui uno dei quattro secessionisti divenisse Assessore, e si liberasse una poltrona in Consiglio Comunale, non potrebbe comunque avvalersi di Michele De Rosa, primo escluso della lista, poiché, sempre dalle indiscrezioni di Marinangeli, passerebbe ad Azione Indipendente. Un gruppo che potrebbe ancora crescere, considerando l’assenza momentanea di Evangelisti e il non coinvolgimento diretto di Speca. “Un’azione che andava portata a termine in tempi brevissimi e che si spera diventi un movimento politico per le prossime amministrative?. Anche se il numero degli Assessori di Forza Italia rimanesse invariato, dato che Azione Indipendente non è interessata a gettare benzina sul fuoco, qualcuno dovrà mettere in discussione alcune scelte e fare il mea culpa.
Martinelli, dal canto suo, momentaneamente ha l’appoggio di quattro consiglieri senza ricatti politici. Gli è stata assicurata massima fiducia senza porre alcun vincolo se non aver all’esecutivo un minimo peso. E’ previsto, entro il 20 settembre, un Consiglio Comunale, dove sarà di primaria importanza verificare se, e da parte di chi, ci sarà fiducia nei confronti del Sindaco.
(di Rossano Borraccini)

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