Cronaca. Altro incidente ieri alla stazione di San Benedetto. Stavolta un treno merci è finito contro una gru. Nessun ferito. In precedenza due spettacolari deragliamenti con un morto e tanti feriti e un grave incidente ad un operatore durante una manovra, negli ultimi trent’anni. Non sappiamo cosa dicono le statistiche a proposito di questo tipo di incidenti all’interno di scali ferroviari ma a me, ad occhio e croce, sembrano un po’ troppi.
Cronaca-politica. Domenica scorsa, invece, era stata la zona Sentina a subire un incendio di notevole portata. Prendiamolo come un segnale di fumo per ricordare ad Ascoli e San Benedetto che stanno scivolando nel ridicolo per il mancato utilizzo (a questo punto dico: uno qualsiasi!) di un così grande spazio quando entrambe le città scoppiano. L’altro giorno scrivevo di un posto (quarto polo dopo mare, spiaggia e chalet) ove i giovani potrebbero sfogarsi in libertà a tutto decibel. Indicai, per esempio, la collina a ridosso della riviera. Anche uno spicchio della Sentina potrebbe essere… un’idea. Loret de mar, località esclusivamente turistica a 60 chilometri da Barcellona in Spagna, occupa (credo) uno spazio poco superiore. Lasciare la Sentina alla stato attuale è forse peggio che usarla per qualcosa di sbagliato. Cemento a parte naturalmente.
Sport e comicità. Calcio alla deriva. Domenica una squadra, la Pro Vasto, ha giocato la prima partita in serie D, perdendo in casa con il Venafro. Da oggi potrebbe far parte del girone C della serie C2. Una cosa assurda ma emblematica dello stato in cui versa il nostro sport nazionale. Vedi Napoli che oggi è stato iscritto in serie C1, esattamente nel nostro girone, dove arriva anche la Fidelis Andria al posto del Sora che finisce nel girone A. A leggere il blasone delle due entrate (negli ultimi 10 anni hanno giocato prevalentemente in serie A e B), la lotta per la promozione diventa più difficile. Alla Samb però interessa relativamente per due motivi: i programmi quest’anno sono diversi poi il passato conta poco se in campo non corri. Caratteristica che, invece, possiamo già assegnare alla formazione di mister Ballardini, la cui principale forza però dovrà essere la serenità e questa può dargliela soltanto l’ambiente. Avanti tutta e proviamo davvero a cambiare rotta.

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