SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La notizia di un campo in erba sintetica circolava da tempo negli ambienti del Porto d’Ascoli calcio. Nessuno, però, si sbilanciava a spiegare nei dettagli la vera progettualità dell’intento. Si attendeva la risoluzione societaria della Samb per inoltrare la richiesta.
Il campo sportivo “Ciarrocchi” è noto a tutti per essere rimasto l’unico terreno di gioco in terra battuta. Penalizzante per una squadra tecnica come il Porto d’Ascoli che tende ad esprimersi ai massimi livelli su campi in erba come dimostrano le ultime gare disputate.
Lo scopo della società biancoceleste, in particolare del presidente Walter Amante, è quello di realizzare un impianto in erba sintetica. Sarebbe il primo in tutta la provincia (nelle Marche ce n’è un’altro a Porto Potenza). Il costo dell’operazione si aggirerebbe intorno ai 220 mila euro da ammortizzare in 15 anni, tempo di durata del campo. È realizzabile in 40 giorni con costi di gestione pari a zero.
Tempo fa il presidente Amante aveva avuto un primo colloquio con l’ex direttore generale della Samb Claudio Molinari senza esiti vista la precarietà in cui la società navigava. L’obbiettivo era quello di garantire ai rossoblu un impianto stabile dove potersi allenare.
In seguito, la dirigenza del Porto d’Ascoli è stata ricevuta in Comune dal sindaco Martinelli il quale ha promesso di parlare con la nuova società della Samb appena tutto sarà formalizzato. “Il sindaco ci è sembrato contento della nostra proposta” – ha commentato Amante – “ma ovviamente non si sbilancia senza aver parlato prima con il sodalizio rossoblu”.
“Sarebbe uno stimolo importante per la Samb” – ha proseguito il patron del Porto d’Ascoli – “avere un campo sempre disponibile con la possibilità di allenarsi tutti i mesi senza nessun tipo di condizionamenti. Inoltre per noi società, sarebbe la soluzione ideale visto che il nostro settore giovanile conta più di 150 iscritti”.
Non è più tempo di promesse. Basta rimandare gli appuntamenti. La proposta cade al momento giusto poiché la Samb sta cercando un campo dove potersi allenare. È ora che Sindaco, Amministrazione e Assessori facciano una attenta riflessione sulla possibilità di usufruire di tali strutture. Il sasso è stato lanciato nella speranza che qualcuno lo prenda evitando di farlo cadere nel dimenticatoio.

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