FIRENZE – Dovrebbe essere pronunciata lunedì mattina la sentenza sul calcio-scommesse nel campionato di serie C. Il presidente della Commissione Disciplinare, il notaio Salvatore Lombardo, ha confermato l’intenzione di arrivare quanto prima al provvedimento, una volta che saranno sentiti, entro domani, i difensori di società, dirigenti e giocatori della Lega di C coinvolti nell’inchiesta. Il procuratore federale ieri ha chiesto, nel corso del processo, 5 anni di stop per Ambrosino (Grosseto) e Califano (Chieti) nonché la radiazione dei due giocatori. Tra le società, la penalizzazione più forte sul prossimo campionato e’ stata chiesta per il Chieti, con meno 9 punti, e per il Grosseto, con meno 3 punti, mentre per il Catanzaro e’ stata chiesta la revoca dell’ assegnazione del titolo di vincitore del suo girone nello scorso campionato (C1 B ). Chiesti tre anni di squalifica per Lo Giudice, nove mesi per Ferrigno e sei mesi più uno per Gentili e Pastore, tutti tesserati del Catanzaro e 3.500 euro di multa alla società calabrese. La reazione del presidente del Catanzaro. Parente è sottotono: «Mi aspettavo una richiesta sulla base di quelle fatte a Milano per la serie A e B, visto che la Procura si basa sull’indagine fatta dalla Procura e non tiene conto degli esiti del dibattimento. Ci spiace che tutto questo rovini tutti i nostri sacrifici e che turbi la campagna abbonamenti. I nostri tifosi sono preoccupati, ma io li invito a stare sereni». Duro il commento del legale del Catanzaro Piattelli, “E’ una cosa inaudita, di una violenza mai vista nei confronti del Catanzaro. E’ stato calpestato il fatto e la prova del fatto. Ogni principio di diritto è stato completamente messo da parte dal procuratore Frascione. Domani smonterò punto per punto le sue tesi. Sono fiducioso nella serenità di giudizio della commissione”. L’Acireale resta alla porta in attesa di una sentenza che, qualora accerti le accuse della procura, potrebbe spalancarle le porte della serie B che, come già successo undici anni fa quando la promozione sfuggi sul campo a causa dell’ illecito sportivo del Perugia, si erano chiuse a giugno con la doppia sfida contro la Viterbese.

Fonte: www.leonigranata.altervista.org

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