Belle, fotogeniche, sorridenti. E ancora: giovani, allegre. In sintesi: miss. Così ci sono parse le ragazze che sognano di superare l’esame delle Prefinali di Miss Italia e affacciarsi a Salsomaggiore alla ricerca di quel treno, che, a volte, passa una sola volta nella vita. Ma fermarsi in superficie sarebbe riduttivo.
Su queste ragazze sono stati spesi, negli ultimi anni, tutti gli aggettivi possibili, cercando di trovare una definizione che le comprendesse tutte. Tentativo vano. Non possono essere inscatolate in un recinto sociologico. Sono, certo, apparentemente, televisive, ma come potrebbero non esserlo dato che partecipano ad un concorso di bellezza che sarà visto da milioni di telespettatori? Ognuna di loro porta con sé un piccolo (in senso di limitato a causa dell’età quasi sempre giovanissima) bagaglio di esperienze.
Così troviamo ad esempio ragazze come Claudia Federica Petrella, napoletana di ventidue anni, che non ha come obiettivo la vittoria finale in quanto, studentessa di Dams e attrice, spera che “Miss Italia mi porti fortuna e mi dia la possibilità di farmi notare da qualcuno che opera nel mio campo, in modo da agevolarmi come attrice?. La bellezza aiuta sempre, si dice. Differente il parere di Sara Ciabattoni, residente a Castel di Lama e Miss Sasch Domani della Marche, che da Miss Italia si aspetta “una vittoria, così come spero sempre anche nella vita?.
La maggior parte delle ragazze arrivate a San Benedetto non sanno dissimulare l’emozione di essere partecipi del grande ingranaggio allestito negli anni da Patron Mirigliani: un’emozione che spesso è celata dalla curiosità.
Abbiamo avuto la fortuna di fermare le miss ancor prima del ritiro del pass, all’ingresso del Palacongressi, e di essere stati dunque i primi a “rompere le scatole? a queste ragazze, mentre erano ancora con i borsoni in mano. “Sono molto emozionata – ci ha raccontato la parmense Monica Bertini, abbronzatissima e con una minigonna di jeans sdrucita – Ma ho anche voglia di divertirmi e di fare questa esperienza.?
Ventun’anni, Monica studia Scienze della Comunicazione e ha intenzione di diventare giornalista. Anche la concittadina Paola Mineo, una mora di 19 anni che studia al Liceo Linguistico, si dice emozionata ma soprattutto “curiosissima?. Del trio emiliano si distingue invece Lucia Beato: modenese, 19 anni, è bionda e indossa una maglietta gialla con su disegnata una coccinella (un portafortuna?): Lucia ci ha detto che “è rilassata e curiosa di vedere cosa succederà in questi giorni?.
Strane queste miss: vengono ad un concorso di bellezza ma la maggior parte di loro ha idee concrete sul proprio futuro, spesso totalmente lontane dal mondo della moda e dello spettacolo: come Valentina Trivelli di Magliano Sabina, sorridentissima e acqua e sapone, che ha solo 18 anni, è al quarto anno di ragioneria ma vuole diventare avvocato. “Certo, lavorare nel mondo dello spettacolo mi piacerebbe – dice Valentina, Miss Wella Lazio Nord – Ma considero questo concorso come un gioco: d’altronde siamo 270 ragazze e solo 77 saranno scelte per Salsomaggiore?.
Gli studi e il concorso di Miss Italia si intrecciano nei discorsi delle aspiranti reginette 2004, anche perché, vuoi l’età e vuoi la propensione a non abbandonare gli studi (specie delle ragazze), sono poche le “miss lavoratrici?. Addirittura c’è chi martedì, prima di partire per San Benedetto, ha fatto appena a tempo a consegnare la tesi di laurea, come la piacentina Annalisa Ferrari, 23 anni, studi in ingegneria gestionale e un tentativo di sfondare alla roulette di Mirigliani.
Non sfigurano anche le aspiranti miss marchigiane. Come la grottammarese Camilla Ciarrocchi, Miss San Benedetto, dotata di un notevole fascino mediterraneo, che prevediamo già in ottima posizione a Salsomaggiore (lei lo spera: “Sono al Palacongressi con un po’ di emozione ma spero di arrivare a Salsomaggiore?), o Laura Palmieri che viene da Castel Fidardo e mette sul piatto, assieme alla chioma brunissima, due occhi verdi e delle misure che definiremmo rispettabili. Pronostichiamo comunque fin da ora una posizione fra le prime dieci per la civitanovese Veronica Verolo, 19 anni, eletta Miss Marche: se il suo primo sogno è quello di diventare ambasciatrice, crediamo che nelle stanze della diplomazia potrà avere diverse chance di mediazione in virtù degli splendidi occhi azzurri.
Buone opportunità invece per Lara Fares, pesarese 19enne che tenta la fortuna con il suo stile da ragazza-della-porta-accanto (ma intanto si prepara per il test di ingresso a Medicina).
Tra tante bellezze e brave ragazze (da capogiro il trio trentino Alessia Ventura, Michela Azzetti e Roberta Dorighelli: forse che tre miss forografate assieme è troppo per un occhio poco avvezzo a tanto fascino?) il duo campano Martina Donadoni (casertana di 18 anni, studierà legge) ed Eva Scarpati (napoletana ventenne, studia sociologia), ha certamente un tocco di malizia che un po’ manca nelle altre.
Niente di che, ma il grande cappello che l’altissima Martina trattiene con la mano e il sorriso luminoso e biondo di Eva, adornato da lunghi orecchini (orpello praticamente dimenticato da quasi tutte le altre ragazze), e il loro procedere spalla a spalla – forse per timidezza? – le distacca un po’ dall’aspetto standard di questa rassegna.
Certo, dopo le novità degli ultimi anni, chissà che stavolta la vittoria non sorrida ad una miss un po’ rivoluzionaria. Ma crediamo che in televisione continuerà a prevalere l’estetica indolore da velina. Ci scusi per l’accostamento, patron Mirigliani!

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 4.146 volte, 1 oggi)