Si discute molto oggi sulla possibilità di arretrare l’autostrada di qualche chilometro, per creare una bretella stradale in modo da snellire il traffico sulla strada Statale 16 specialmente dai mezzi pesanti, che ogni giorno ne usufruiscono, e far si che il centro di San Benedetto del Tronto possa tornare a respirare un’ aria più salubre.
Sicuramente una buona idea su cui si può discutere, ma se facciamo attenzione nella nostra città c’è già qualcosa di simile, ed è la Variante per Acquaviva, che inizia sulla strada statale 16 venendo da sud verso il centro, poco dopo il centro commerciale ragnola all’altezza dello svincolo della superstrada Ascoli-mare. Una strada tenuta bene, spaziosa, con due ampie carreggiate in entrambi i sensi e soprattutto con uno stupendo panorama della nostra cittadina, ma poco utilizzata perchè percorsi circa due chilometri, ci troviamo davanti ad un bivio un’ po improvvisato e non molto gradevole da un punto di vista estetico, ossia o proseguire per Acquaviva Picena o ridiscendere la strada è trovarci sulla statale 16 all’ altezza del Mac Donalds, con la conseguenza di aver guadagnato pochi chilometri e perso tempo.
In verità ci sarebbe anche un’ altra possibiltà, quella di fermarsi ad ammirare una bella villa e farsi “accarezzare” dalle zanzare. Sì, è proprio così, perchè proseguire per la strada principale è impossibile infatti essa improvvisamente si interrompe nei pressi della vecchia chiesetta di Santa Lucia in modo brusco ed inspiegabile, proprio a pochi metri da una graziosa villetta e a tutt’ora non si vedono a distanza di alcuni anni dalla sua realizzazione dei segnali di ripresa dei lavori. Allora c’è da chiedersi per quale motivo una strada iniziata già da alcuni anni, che poteva e potrebbe ancora essere la panacea di alcuni problemi della nostra città, è abbandonata al suo destino.
Era una buona idea, specialmente se si avesse la possibilità di fare arrivare questa strada almeno fino al torrente Albula, se non addirittura oltre in modo da creare un collegamento con la zona collinare fino a Grottamare, nei pressi del casello dell’autostrada A14, così da creare una valida alternativa alla vecchia statale 16, e decongestionare il traffico nel tratto più complicato e dove è più alto il livello di inquinamento e liberarla dai mezzi pesanti. Tutto ciò resterà solo un sogno o qualcuno si ricorderà di questa variante, bella si da vedersi, ma poco pratica da un punto di vista urbanistico?
(di Gabriele Di Emilio)

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