Politica (San Benedetto). Sembrava che la decisione del sindaco di togliere la poltrona di assessore a Nazzareno Pompei potesse porre fine alla giunta Martinelli. Così non è stato. La mediazione dell’onorevole Scaltritti ha avuto la meglio: nei prossimi giorni verrà ‘semplicemente’ sostituito l’assessore… uscente. Nessuna meraviglia: è meglio vivere da separati in casa, convivere con la guerra fredda, sopportarsi, piuttosto che ‘soffrire’ all’opposizione. E’ questo il tema dominante della politica attuale. Ci pare giusto in funzione delle scelte elettorali. Riguarda naturalmente sinistra, centro e destra senza distinzioni. Sarà così per molti anni ancora a tutti i livelli. Di elezioni anticipate sentiremo parlare sempre meno.

Calcio (Sambenedettese). La prima conferenza stampa del dopo Gaucci ha tranquillizzato la tifoseria rossoblu? In parte sì. La voglia di riabbracciare la ‘persona’ amata prende sempre il sopravvento sui cattivi pensieri. L’amore è cieco si dice. Dopo, magari, qualche riflessione la facciamo tutti. A me, per esempio, è sembrato strano che alla presentazione della nuova squadra non abbia partecipato almeno uno dei dichiarati nuovi proprietari. Nemmeno Mastellarini, nominato vice presidente. Presenti soltanto dipendenti e consulenti. La seconda e ultima mia riflessione (mi piacerebbe anche che voi lettori ci comunicaste le vostre) riguarda l’assetto tecnico: se la stessa ‘rosa’ 2004-05 fosse stata presentata dalla famiglia Gaucci, ieri il ‘Riviera delle Palme’ sarebbe diventato un inferno. Quella di un anno fa era ‘teoricamente’ migliore e Alessandro Gaucci dovette ‘riparare’ sugli spalti per contenere e spiegare le scelte societarie ai numerosi sportivi e tifosi intervenuti. L’anteprima di Samb-Gubbio (Coppa Italia) è invece apparsa come una grande festa. Perché? Il motivo è abbastanza semplice: la strategia dei Gaucci è sempre stata quella di operare per squadre forti che dessero successi immediati, mai per prospettive future. In questo la loro trasparenza è stata massima (vedasi considerazione per settore giovanile). I tifosi protestarono perché non ritennero quell’organico in grado di lottare per la serie B.
Ieri si è presentata una squadra giovane e quindi inesperta ma nello stesso tempo si è parlato di rivitalizzare il settore giovanile, di programma basato sulla crescita graduale delle ambizioni di classifica, di Samb finalmente proprietaria di un parco giocatori come ai bei tempi. Per ora non c’è nulla di concreto, anche la terza ‘ipotesi’ (l’attuale rosa è composta da giocatori in prestito) resta avveniristica ma i tifosi (noi compresi) sono felici perché hanno ascoltato le parole che volevano ascoltare.

Sanità. Nei Disappunti di ieri avevo lanciato una piccola ‘denuncia’ sul possibile futuro della struttura ospedaliera sambenedettese. Alcune dichiarazioni importanti mi hanno ridato fiducia per cui, nei prossimi giorni, valuteremo la situazione entrando nel merito del problema che, seppur futuristico, va preso (secondo me) in considerazione sin da subito.

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