SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pareri contrastanti nel quartier generale di Forza Italia dopo l’allontanamento dell’assessore Pompei decretato due giorni fa dal sindaco Martinelli. In attesa del summit del partito previsto per il tardo pomeriggio, l’on. Scaltritti spegne sul nascere ogni possibile accenno di polemica: “Ho incontrato il sindaco, la vicenda è archiviata. E’ stato un incidente di percorso. Purtroppo Pompei non gode più della fiducia di Martinelli, quindi è impossibile tornare indietro. Nulla di compromesso, nei prossimi giorni indichiremo il sostituto”.
‘L’incidente’ Pompei non turba il deputato azzurro, che individua chiaramente i nodi da sciogliere nella coalizione governativa: “Il problema vero da affrontare è la chiusura definitiva della verifica, che deve essere chiusa necessariamente in tempi brevi. Dobbiamo rendere conto agli elettori di quanto stiamo facendo, di ciò che eventualmente non va e dei progetti futuri che abbiamo in mente per la città”.
Scaltritti lancia un duro monito ai consiglieri della maggioranza: “Non è più possibile assistere alle sortite dei nostri consiglieri. Dico basta ai personalismi, bisogna fare solo l’interesse della città. Se qualcuno è contro le direttive della coalizione, si iscriva al gruppo misto”. Il deputato fa un esplicito riferimento al caso Sestri: “La gente non sta capendo nulla di questa vicenda. Sestri dentro o Sestri fuori, non può risolversi così la vicenda. Dobbiamo confrontarci in modo trasparente con lui sul Prg e poi trarre le opportune conseguenze. Se poi il progetto di città dell’assessore sarà contro quello della maggioranza lo faremo presente al sindaco e Sestri giocoforza dovrà dimettersi”.
Caso Pompei ormai superato, quindi? Non proprio, secondo il capogruppo consiliare di Fi Paolo Forlì: “La vicenda per me non è affatto chiusa. Insomma, non la archivierei così facilmente. Staremo a vedere”. La ‘partita’ è ancora aperta.

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