SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bocche cucite al quartier generale di Forza Italia dopo il fulmine a ciel sereno della ‘cacciata’ dell’assessore Pompei sancita nella mattinata di ieri dal sindaco Martinelli. No comment anche del diretto interessato, che preferisce evitare altre polemiche in attesa che il suo partito prenda posizione sulla vicenda.
Torniamo allora alle ‘pietra dello scandalo’, ossia alle esternazioni dell’ormai ex assessore Pompei, che hanno provocato l’irrimediabile decisione del primo cittadino. “Leggo inorridito – queste le parole rilasciate al Messaggero lunedì scorso – le affermazioni del sindaco. Il ricatto lo stanno subendo i partiti, visto che Forza Italia e Alleanza Nazionale gli hanno detto con chiarezza come la pensano, e l’Udc non uscirà dalla maggioranza se manderà a casa Sestri, pertanto si attendono le sue decisioni. Lo sforzo che il sottoscritto e altre persone hanno fatto in quest’ultimo mese insieme a lui, per analizzare il lavoro degli ultimi due anni, viene spazzato via dalle sue dichiarazioni, perché dà la colpa ai consiglieri e ai partiti. Mi sento profondamente offeso e spero che non sia l’ora di cominciare a fare l’elenco di tutte le stupidaggini fatte dal sindaco. Restiamo convinti della nostra politica della programmazione e della ricerca: insieme a tutti, e quindi anche con il sindaco, e della governabilità per il bene della città”.
Per stasera è previsto un summit alla sede di Forza Italia riguardo la posizione da prendere dopo questo evento che, non potrà non avere pesanti conseguenze sul panorama politico. Il silenzio nel quale sono piombati l’On. Scaltritti e il diretto interessato, Nazzareno Pompei, di certo non presagiscono nulla di buono. Attendiamo domani gli sviluppi di questa, ormai perenne, diatriba politica.
(di Rossano Borraccini)

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