SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giunta Martinelli sempre più nel caos. Non bastavano le ‘minacce’ di sfiducia al sindaco da parte di un agguerrito gruppo di consiglieri, oggi è arrivato l’ennesimo ‘mazzata’ per la coalizione governativa: in mattinata il primo cittadino ha ritirato ufficialmente le deleghe all’assessore Nazzareno Pompei, reo d’aver rilasciato dichiarazioni polemiche all’indirizzo dello stesso sindaco. Si tratta dell’ennesimo cambio al vertice nella squadra di governo. Fatto curioso e per certi versi grottesco: Pompei viene scalzato dalla stessa poltrona che lui stesso occupò mesi fa dopo l’allontanamento di Gabriella Ceneri, passata nelle file di Alleanza Popolare-Udeur.
“Il Sindaco – si legge nel comunicato diffuso questa mattina da Martinelli – viste le esternazioni del sig. Nazzareno Pompei apparse su ‘Il Messaggero’ del 30/08/2004, ha provveduto a revocargli l’incarico di assessore essendo venuto meno il rapporto di fiducia che era alla base della nomina, rapporto improntato sulla reciproca correttezza e lealtà”.
“La decisione giunge con un giorno di ritardo – si legge ancora nella nota – in quanto il sindaco, dopo le esternazioni, si aspettava le spontanee ed immediate dimissioni del sig. Pompei, che aveva chiaramente palesato la propria difficoltà a collaborare con il sindaco e la giunta”.
Dunque, Martinelli con questa decisione sembra voler riprendere con forza le redini della Giunta, minata all’interno da continue e logoranti polemiche e alle prese con una crisi che appare, giorno dopo giorno, sempre più senza uscita.
Certo, la ‘cacciata’ di Pompei è un fulmine a ciel sereno per la maggioranza. Ora, non resta che attendere la reazione di Forza Italia, partito di provenienza dell’ormai ex responsabile delle politiche sociali. Si annunciano fulmini e saette.

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