Parte il 3 settembre il decimo incontro nazionale dei Teatri Invisibili, rassegna che rappresenta un momento di sperimentazione all’interno del teatro non ufficiale che si autogestisce e si pone in maniera critica nei confronti del teatro stesso.
“Siamo arrivati al decimo anno, sebbene ogni anno pensiamo possa essere l’ultimo” esordisce uno dei padri fondatori dell’incontro, Piergiorgio Cinì. “Il programma della rassegna quest’anno ha una qualità molto alta: gli spettacoli verranno portati in scena da artisti che stanno portando nuova linfa vitale a compagnie asfittiche o a Festival che attualmente puntano sui gruppi che noi abbiamo avuto il piacere di avere negli anni passati”.
I Teatri Invisibili puntano ad essere un elemento importante di sperimentazione nella nostra zona, come affermato da Cinì, che indica come il carattere portante di una manifestazione risieda nella qualità, e non soltanto nel riscontro economico.
Quello della qualità è un tasto evidenziato anche dall’assessore provinciale alla cultura Olimpia Gobbi che confida nell’esperienza dei Teatri Invisibili per la qualificazione sul territorio, e nella sua rilevanza all’interno della provincia. “Siamo pieni di luoghi dove si improvvisano sagre, mostre di scultura, pittura, e quanto altro. Culturalmente siamo arrivati alla polverizzazione, l’eccesso di offerta ha inibito il pubblico. Abbiamo bisogno di una qualificazione che crei dei poli di attrazione sul territorio subito riconoscibili. L’incontro dei Teatri Invisibili va in questa direzione. L’obbiettivo è costruire un sistema culturale piceno nel quale ogni area possa essere riconoscibile per la specificità della sua offerta e sull’esperienza”. Anche il sindaco di Grottammare Luigi Merli punta il dito sulla caratterizzazione territoriale. “L’iniziativa costituisce un momento importante per il teatro di zona, che può far diventare il nostro territorio riconoscibile per la sperimentazione che vi si attua”.
L’assessore alla cultura del Comune di Grottammare Enrico Piergallini mette invece in risalto il valore etico oltre che culturale di tale incontro, in quanto si cerca di fare sperimentazione fuori dai sentieri ufficiali e quindi meno finanziati. “Siamo lieti di tornare a collaborare con Porto S. Giorgio dopo l’esperienza del Premio Volponi, uno dei partner insieme a S. Benedetto del Tronto”.
Piena disponibilità è stata data dai Comuni interessati, sebbene gli spettacoli di S. Benedetto non si potranno svolgere all’interno di una struttura comunale: pare infatti che il custode dell’Auditorium Comunale sia in ferie e non si possa accedere alla struttura. Non è stato possibile sentire le repliche dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale sambenedettese perchè non presenti alla conferenza stampa. Quella che si svolgerà dal 3 al 19 settembre sarà proprio l’incontro dei Teatri Invisibili se è vero che a S. Benedetto hanno glissato anche la conferenza di presentazione.
Il primo degli appuntamenti è previsto per venerdì 3 settembre dove, al Teatro dell’Olmo a S. Benedetto alle 21.30 si esibirà Stefano Artissunch con uno spettacolo liberamente tratto dai “Racconti del terrore” di Egdar Allan Poe. La prenotazione è obbligatoria. Info 0735.582795, www.teatriinvisibili.splinder.com

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