SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aumenta il consumo di stupefacenti tra i giovani nelle Marche. A livello nazionale, indagando tra I ragazzi in una fascia di età tra i 12 e i 19 anni, si è giunti addirittura a trarne 4 profili: i conformisti, i sintetici (o psiconauti), gli anfibi ed i virtuosi. Scatolotti sociologici che classificano comportamenti e consumi, le attuali tendenze degli adolescenti riguardo a stupefacenti ed alcolici. Si abbassa, di anno in anno, l’età del primo utilizzo, aumentano le sostanze e i modelli di consumo.
I contesti? È in crescita il consumo di droghe “ricreazionali? (dall’ecstasy all’LSD e soprattutto la cocaina), che rendono più socievoli; si tende al policonsumo (sovrapposizione tra consumo di droghe e alcolici e fra consumo di oppiacei e di stimolanti). I contesti sono, quindi, per lo più legati al divertimento e al tempo libero.
E c’è chi, parlando di San Benedetto, dà proprio la colpa alla carenza di intrattenimenti e alternative per i giovani. Come negli anni ’80-’90, anni in cui la città ha vissuto preoccupanti realtà di degrado sociale (aumento della criminalità, dello spaccio e del consumo di droga).
Nel nuovo millennio le cose non sembrano poi così cambiate: tra il 2001 e il 2002, San Benedetto si è classificata addirittura prima tra le città marchigiane, con il più alto numero di tossicodipendenti in trattamento in strutture pubbliche come il Sert.
Siamo nell’era di Internet e ai “classici? spacci sotto le pinete (rinomata tra i giovani, a San Benedetto, la pineta di V.le delle Palme in pieno centro), davanti alle scuole e nei locali della costa, si aggiunge la vendita online. E’ sempre più facile, infatti, acquistare pasticche (come l’ecstasy e i nuovi ritrovati) e psicofarmaci in veri e propri drugstores virtuali, spesso di proprietà di titolari di locali.
E’ un fenomeno di alternativa alla noia, più economico delle serate da passare al pub o in qualche chalet-club della riviera – come ci ha suggerito un nostro lettore? E’ colpa delle amministrazioni locali, sempre più attente all’aspetto estetico e di richiamo turistico di San Benedetto e poco a quello ricreativo della popolazione più giovane?
Stiamo per iniziare un’indagine a riguardo e contiamo sull’apertura di un dibattito, un forum (costituito da voi lettori) utile all’approfondimento su una realtà forse troppo spesso lasciata a numeri e categorie. A tal proposito ci ha fatto piacere leggere il commento di un nostro lettore, pubblicato su Sambenedettoggi.it qualche giorno addietro.
(di Sabrina Menzietti)

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