SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Siamo quasi giunti al termine di una stagione estiva non proprio entusiasmante e, in compagnia dell’Assessore al Turismo Bruno Gabrielli, cerchiamo d’individuare il perché di tale flessione. Certamente la congiuntura economica sfavorevole e l’aumento continuo dei prezzi sono due fattori che hanno determinato questa situazione, ma cosa si può fare e cosa si è fatto per contrastarla?
Un bilancio della stagione turistica che si avvia alla fase conclusiva: gli operatori si lamentano. Secondo lei hanno ragione?
Ci troviamo di fronte a una stagione non facile e ancora da interpretare, dato che stiamo avendo ora i primi dati stagionali. A giugno effettivamente c’è stato un calo, dovuto soprattutto alle condizioni meteorologiche sfavorevoli; si sono registrate, rispetto allo scorso anno, temperature medie inferiori di 10 gradi, e, quindi, è naturale una flessione degli arrivi. Per quando riguarda invece luglio e le prime settimane di agosto, si percepisce una diminuzione delle presenze dovuto sostanzialmente alla crisi economica che stiamo attraversando. I turisti, purtroppo, restano meno giorni, è una tendenza però che dura da alcuni anni. Commercianti e operatori hanno risentito negativamente di queste situazioni e le loro lamentele sono motivate.
Il tormentone estivo della Riviera delle Palme è stato quello legato al rumore degli chalet. Secondo lei questa polemica non rischia di “provincializzarci? troppo, in considerazione che altri dovrebbero essere i temi della programmazione turistica?
Promozione e accoglienza sono i temi principali quando si fa una politica turistica. Ovviamente questa è una problematica di spessore, con centri di interesse economici importanti come albergatori e concessionari di spiaggia, per questo è necessario affrontare il problema dei decibel in un tavolo comune di trattative, cosa che siamo intenzionati a fare già da ottobre. Tengo però a ribadire che sono stati utilizzati gli stessi parametri dell’anno scorso, concedendo anche deroghe a chi ha fatto richiesta. Le proteste però sono aumentate obbligandoci a porre in essere più controllo.
Sono quindici anni che a San Benedetto del Tronto si parla di camping e ostello della gioventù. Ma è davvero così difficile averli?
Dobbiamo ragionare in un’ottica globale. Intorno alla nostra città ci sono altre realtà, come Grottammare e Cupra Marittima, che offrono questo tipo di servizi. Di certo averne anche nella nostra cittadina sarebbe un ulteriore arricchimento, ma cambiare una situazione di fatto, dove l’80% del turismo va verso il settore alberghiero, non è semplice.
San Benedetto offre un cartellone estivo molto vasto ma forse manca un po’ di omogeneità: ad esempio manca un festival musicale trainante o appuntamenti costanti come cinema e teatro. Quali possono essere i rimedi?
La nostra realtà è quella di offrire un ricco panorama di iniziative gratuite. Questa stagione prevedeva 175 appuntamenti di cui uno soltanto a pagamento. Per il turista, in questo momento di crisi, il poter contare su una programmazione gratuita, può essere un punto di riferimento e un motivo in più per scegliere San Benedetto del Tronto come meta delle sue vacanze. Sicuramente possiamo migliorare il cartellone ma l’impostazione è giusta.
L’evento mediatico di San Benedetto sta per arrivare: le prefinali di Miss Italia si svolgeranno ancora nella Riviera delle Palme? Sarà davvero l’ultima volta?
San Benedetto, avendo fortissime capacità attrattive, non può legarsi ad un solo evento mediatico. La scelta di avere Veline è stata effettuata in buona fede. In termini economici e di ritorno d’immagine, considerando i 5-6 milioni di spettatori medi giornalieri del programma, sei dirette su Canale 5 sono un grande successo. Con Miss Italia invece non avevamo garanzie neanche per i quindici minuti avuti nel 2003. Non escludo certo la possibilità di una continuazione della collaborazione con la famiglia Mirigliani ma temo che trovare un accordo in futuro sia difficile.
Qual è il suo augurio per il turismo sambenedettese? E cosa conserverebbe dell’estate 2004?
Mi auguro che gli operatori turistici comprendano l’importanza di investire sulla qualità. Per rimanere al passo con la concorrenza, ormai internazionale, è necessario credere nel territorio e nella ricchezza culturale di cui disponiamo. Per la stagione in corso l’attività di promozione e valorizzazione territoriale attuata è sicuramente da valutare in positivo. Voglio ricordare, ad esempio, che la nostra Amministrazione, con l’aiuto del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, ha aperto e mantenuto in vita l’Ufficio dello IAT a Porto d’Ascoli, una struttura di supporto e accoglienza per tutti i turisti. Per una serena riflessione sulla stagione e per valutarne i lati migliori ritengo sia giusto attendere il suo effettivo termine e, soprattutto, avere i dati ufficiali.
(di Rossano Borraccini)

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