ROMA – Presidente Macalli, com’è cambiata la C quest’anno?
“La C è un movimento vivo. Siamo finiti sui giornali perchè alcuni non erano d’accordo con le nostre decisioni. Acqua passata. Le problematiche sono state già tutte risolte, il Consiglio di Lega ha espresso vivo apprezzamento per i gironi fatti. Io stesso sono entusiasta, li avrei fatti già 4 anni fa”
Come è stata partorita la decisione di far giocare il Vittoria a Como ed il Sora a Cittadella?
“Non come ha scritto qualcuno (il Corriere dello sport ndr), nel giro di mezz’ora. Le idee della C sono sempre state innovative come i 3 punti oppure i play-off ed i play-out. Vedrete che tutti applaudiranno questa scelta. Non abbiamo tolto, nello specifico, il Sora per evitare il derby ma perchè una delle due laziali doveva cambiare girone se volevamo mandare la Torres nel girone A. La serie C, poi, viveva un momento di stanca con le stesse partite da anni. Abbiamo voluto dare una scossa e riportare spettatori in alcune piazze, specie del Nord, che erano carenti. Credo che la curiosità stimoli anche il botteghino”.
Sud e Nord insieme?
“Il giusto mix tra imprenditoria (Nord) e passione (Sud)”.
Ci saranno ingenti spese da affrontare…
“Non credo che influiscano in maniera decisiva le spese di locomozione. Dove devono giocare alle Bahamas? Basta giocare un bidoncino in meno ed un ragazzino del vivaio in più. Comunque ci saranno dei contributi con il fondo di solidarietà”.
La C2, invece, è rimasta tradizionale
“Avremmo penalizzato 3 o 4 squadre e non sarebbe stato giusto. Certo è che se l’idea con la C1 funziona ci faremo un pensierino per il prossimo anno.
Allora, il 12 settembre si parte?
“Speriamo. Anzi siamo quasi sicuri”.
La Coppa Italia è un disastro, non andrebbe riformata?
“Effettivamente dobbiamo studiare qualcosa per renderla più interessante già a partire dal secondo turno. Deve cambiare, però, la mentalità dei tecnici che schierano le formazioni Beretti”.
Se gli organici non sono stati completati, perchè questa manifestazione è partita?
“I presidenti ci hanno chiesto di partire perchè, specie nel primo turno, quelle partite servono per rodare le gambe”.
Una specie di amichevoli..
“Se le vuole chiamare così…”
E’ possibile che il premio in palio sia troppo scarso e le società non si impegnano a dovere?
“Chiediamo a Galliani se possiamo mandare la vincente in B (o in C1). Loro non saranno sicuramente d’accordo. Io manderei le finaliste in B…”.
Veniamo agli arbitri, cosa ne pensa di quanto accaduto nella stagione?
“Il designatore Mattei ha fatto un buon lavoro, siamo contenti per la sua riconferma”.
Su cosa punterà la C, quest’anno?
Su due cose. Sulla diminuzione dei costi e l’impiego dei giovani. Chi li impiega avrà i contributi”.
Lo statuto federale?
“La C è fedele a Carraro e cambierà questo odioso diritto di veto sull’elezione del presidente federale”
La situazione del Gela?
“Non ci risulta nulla di strano. E’ stata tra le prime a versare la fideiussione”.
Ed il Foggia che sarebbe stato iscritto senza regolare fideiussione di Banca o istituto di credito comparato?
“L’articolo che lei ha letto sull’Espresso si riferisce ad altre cose, non certo all’iscrizione del Foggia al campionato che è stata assolutamente regolare”.
Se il Napoli sarà iscritto in C non si ripeteranno i problemi sorti con la Fiorentina?
“Abbiamo stadi grandi e capienti nel girone B”.
Veramente ce n’è qualcuno (Teramo, Lanciano…) non proprio all’altezza…
“Ha ragione. In quel caso ci affideremo al prefetto. Se ci saranno problemi di ordine pubblico, rispetteremo le ordinanze”.
Altro punto su cui Tuttalac si è battuta da sempre, la riforma dei campionati.
“Con Carraro ne discutevamo in Consiglio Federale. Non siamo riusciti a farla ed adesso è diventata improcrastinabile”.
Nel cassetto di Abete c’era qualche proposta di riforma..
“E’ vero, ma non si è trovato l’accordo e stiamo andando avanti così. La riforma dei campionati è la prima cosa da risolvere”.
Un’ultima domanda: le scommesse sportive. Potranno rivoluzionare i campionati?
“Attenderemo gli eventi. Certo che conosco Amadei (presidente del Modena) da una vita e pensare che lui abbia a che fare con qualcosa di poco pulito mi dà i brividi”.

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