E anche questa è andata. Ebbene sì, l’estate 2004 sta volgendo al termine. Pochi giorni e si ritornerà al solito menage quotidiano, in attesa dei primi freddi autunnali. Niente più spiaggia e chiacchiere sotto l’ombrellone. Poco male: la bella stagione quest’anno non ha lasciato tracce indelebili. Tra sbiadite serate musicali, sterili polemiche e qualche sincera risata, siamo convinti che dell’estate sambenedettese ricorderemo quasi nulla.
A tenere banco le noiosissime diatribe tra esperti del settore sull’andamento della stagione turistica. Presenze e arrivi in calo, di chi la colpa? Prezzi troppo alti, calendario degli appuntamenti privo di qualità, operatori turistici rinunciatari o mancanza di una programmazione integrata tra gli enti del territorio? Di tutto un po’.
Intanto, rappresentanti di categoria, albergatori, amministratori e concessionari di spiaggia sono finiti, tutti insieme appasionatamente, nel calderone delle polemiche, fornendo ciascuno la propria autorevole opinione sulll’argomento. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Per tracciare un bilancio sulla stagione ancora in corso sarebbe bastato fare una puntatina in spiaggia nei giorni pre e post ferragosto: ombrelloni e sdraio desolatamente vuoti. Insomma, non serve una calcolatrice per decretare il crollo verticale del turismo locale.
E ancora la querelle infinita sui rumori negli chalet. Mai discussione fu più sterile: chi l’ha sentito, poi, tutto questo baccano e a cosa serve limitare gli orari se spesso sono gli stessi chalet a darsi la ‘zappa sui piedi’? Tanto rumore per nulla.
Dunque, cosa resta di quest’estate? Beh, per la verità, qualcosa rimane: le belle serate d’inizio agosto trascorse al Paese Alto con la splendida voce di Antonella Ruggero e con lo sonore risate provocate dalla comicità genuina di Max Giusti, che ha surclassato il collega più famoso e ‘costoso’ Giorgio Panariello. Per il resto, le solite sagre, i soliti fuochi d’artificio (sempre più sbiaditi..), i soliti ‘carrozzoni’ musicali (i tour di Rds e Rtl, per intenderci, veri e propri ‘ammazza-musica’) le solite miss, che tra pochi giorni saluteremo per l’ultima volta (ce ne faremo una ragione). E le solite arrabbiature estive dei tifosi della Samb.
Insomma, un’estate anonima. Così anonima da non avere nemmeno l’abituale tormentone musicale a farle da colonna sonora. Non resta che godersi questi ultimi giorni di sole, senza afa e traffico e con un piacevole venticello pre-settembrino. Non è poco, con i tempi che corrono.

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