SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ogni momento potrebbe essere quello buono. Così bisogna vivere le ore e i giorni a venire riguardo la possibile cessione della Samb Calcio: fra sette giorni chiuderà il calciomercato estivo e la possibilità di allestire un organico decente (leggasi: che possa lottare per la salvezza). Se entro quella data nulla avverrà, prepariamoci a vedere i giovanissimi della Berretti impegnati contro le altre formazioni di Serie C. E prepariamoci a pensare al peggio.
L’impressione è che la trattativa con gli uomini del nord (Brescia?) sia quella giusta, non fosse altro per le dichiarazioni di Alessandro Gaucci e per l’intervento richiesto dalla Giunta Comunale, che ha inviato ai papabili acquirenti un documento in cui vengono accolte le istanze sollevate dagli stessi nuovi acquirenti nei giorni scorsi.
Ad ogni modo, soltanto la famiglia Gaucci può impedire che avvenga il passaggio di proprietà, continuando a richiedere alte cifre per una scatola vuota qual è al momento la Samb Calcio. Oltre ai misteriosi uomini del Nord (perché tanta segretezza?) Alex Gaucci sa bene che le offerte di Tommolini, Fiorini (disposto persino a gestire la stagione e trattare la vendita a fine campionato) e Paterna sono valide, e potrebbe cedere la Samb in meno di 24 ore, se solo “si accontentasse?.
Se la trattativa con i presunti imprenditori bresciani dovesse concludersi, oltre al naturale interesse riguardo le persone dei nuovi acquirenti, sarà necessario anche rendere pubbliche tutte le fasi della trattativa e i rapporti intercorsi con la Giunta comunale: se, come si ritiene, tutti i passaggi appariranno congrui, il Sindaco Martinelli e il suo staff potranno in quel caso beneficiare di un ampio consenso popolare.
Calcio e politica, binomio inscindibile?

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