Doveva e poteva essere la prima uscita stagionale degli Ultras Samb al seguito dei rossoblu. Gualdo-Samb, Coppa Italia di terza serie. L’impegno ufficiale, anche se non importante, sarebbe stato di certo onorato dai tifosi di casa nostra, i quali però hanno pensato di inscenare il secondo atto di una ferma e quantomai civile – occorre sottolinearlo – protesta nei confronti della famiglia Gaucci.
Nel mezzo di un’estate a dir poco allucinante che ha visto padre Luciano dimenarsi tra i ricorsi del Perugia, intento al recupero della massima serie persa agli spareggi con la Fiorentina, ed il nuovo amore calcistico chiamato Napoli, ma mai interessato alle sorti della Samb, che anzi veniva a poco a poco privato dell’intero (o quasi) parco giocatori, i tifosi rossoblu sono rimasti in religiosa attesa, perché del resto qualcuno interessato a rilevare la società di Viale dello Sport si era mostrato, ma Alex, delegato intanto da Lucianone di occuparsi della terza “creatura calcistica? della famiglia, aveva ogni volta rispedito al mittente l’ offerta formulata dall’ acquirente di turno.
Dopo l’ennesima trattativa arenatasi sul più bello – quella condotta dall’ex centravanti rossoblu Fiorini – gli ultras della Nord si sono dati appuntamenti davanti allo stadio, in un caldo pomeriggio post-ferragostano. È’ il 16 agosto e il direttivo dell’Onda d’Urto, dopo un confronto con molti altri tifosi e tutti i gruppi della curva, rende noto un comunicato ufficiale in cui, per farla breve, si dice che “finché non sarà fatta chiarezza sulla Samb Calcio e fino a quando Alex Gaucci sarà al vertice della Società diserteremo la Curva Nord in ogni partita casalinga?.
Lo stesso pomeriggio viene però pure deciso che due giorni dopo – a meno che nel frattempo non vada in porto l’ultima trattativa in piedi, cioè quella che vede coinvolto il patron della Martinsicurese Achille Tommolini – si proverà a non far partire la “squadra? (appena sei giocatori più la Beretti) per Gualdo Tadino, dove è in programma la gara di Coppa Italia con i locali.
Nel primissimo pomeriggio di mercoledì 18 agosto almeno 300 ultras sono sul piazzale antistante la tribuna coperta del Riviera per mettere in atto il proprio proposito. Si avverte la squadra ed il mister, con decisione, ma senza surriscaldare gli animi dei presenti. La situazione societaria è quello che è, ci vuole una presa di posizione forte da parte della tifoseria, un segnale. I ragazzi vestiti (loro malgrado) di rossoblu paiono capire la situazione e, in cuor loro, probabilmente concordano. Potrebbero scapparci delle scaramucce con le forze dell’ordine (appena 4-5 pattuglie dei carabinieri), ma fila via tutto liscio.
Sul pullman della squadra viene appeso un lungo lenzuolo che recita “Per l’orgoglio, per la città, per la nostra dignità?, viene accesa qualche torcia e soprattutto intonati cori contro Gaucci. Pare quasi subito di capire – siamo intorno alle 14.30 – che la squadra si sia convinta di non partire, del resto il contesto ambientale non è dei migliori e al mezzo che avrebbe dovuto trasportare la comitiva in Umbria vengono anche danneggiate le gomme.
Si va avanti in maniera comunque tranquilla, con telefonate da parte dei dirigenti per avvertire i Gaucci della situazione e con una buona parte dei tifosi (almeno la metà) che intorno alle 15.30 se ne va. Il resto rimane in attesa fino alle 17.30/17.45, ora in cui si chiude una giornata particolare, nella quale la tifoseria rossoblu decide che questa benedetta partita “non s’ha da fare?!
Vedremo cosa succederà domenica prossima – in programma c’è un altro match di Coppa Italia, contro i cugini della Fermana: sicuramente gli ultras non entreranno in curva ed è probabile che tenteranno di convincere tutta la tifoseria a disertare il Riviera.

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