Alessandro Gaucci boccia la proposta di Achille Tommolini e del gruppo di imprenditori sambenedettesi facente a lui riferimento. Peccato perché, al di là della situazione di Tommolini e soci (e di altri che sarebbero stati pronti ad entrare), se il calcio non è più quello di una volta uno dei motivi è la mancata corrispondenza tra passione sportiva e proprietà dei club.
Secondo Alex Gaucci Tommolini aveva offerto meno della metà della somma richiesta, e quindi “non sono disposto a regalare la Samb?. Peccato che la Samb, oltre sei giocatori, non abbia più nulla, e quindi parlare di regalie può sembrare esagerato.
Ieri Alessandro Gaucci, interpellato dal Corriere Adriatico, ha dichiarato che si è incontrato con alcuni imprenditori del Nord Italia disponibili a spendere la cifra richiesta e che dunque, nel giro di una settimana, tutto dovrebbe risolversi. Dato che la situazione non può essere peggiore di come è attualmente, qualsiasi cambiamento societario sarebbe accolto con favore. Tuttavia a San Benedetto abbiamo già avuto esperienze di “imprenditori del nord?, non proprio definibili soddisfacenti. Chiediamo quindi ad Alex Gaucci, nel caso riesca a cedere la Samb (ma perché nessuna offerta ufficiale viene accolta?), di affidarla a persone bene intenzionate.
Guai a cedere la Samb al buio!

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