SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se le condizioni di vendita della Samb fissate da Alessandro Gaucci continuano ad apparire fuori luogo (ci torneremo al termine di questo articolo), non mancano personaggi interessati a rilevare la Samb che, al contrario di tantissime altre squadre in crisi (si pensi a Fermana o Chieti, dove mancano totalmente potenziali acquirenti), sembra riesca almeno ad attirare l’attenzione di persone attirate dal mondo del calcio.
Ieri sera infatti Dante Paterna, titolare della Eurocellulari e recentemente entrato come socio nel Pescara Calcio, si è incontrato con alcuni imprenditori del territorio sambenedettese per valutare se esistano le condizioni per acquistare la Samb. All’incontro, avvenuto in Abruzzo, era presente anche il direttore sportivo del Pescara Andrea Iaconi, il quale da tempo ha manifestato la sua intenzione di lasciare il Pescara per trasferirsi a San Benedetto, sempre che le condizioni societarie lo permettano.
Torniamo infine alle condizioni di vendita della Samb. Chi caccia un milione e ottocentomila euro si prende il club rossoblù: le cifre, a detta del direttore generale Claudio Molinari, non sono trattabili. Non si tratta di un importo da poco: con quei soldi si acquista il titolo sportivo, sei giocatori di medio valore, un’organizzazione societaria da rifondare, e un settore giovanile che da quattro anni è allo sfascio. Il fatto che i Gaucci vogliano 1,8 milioni di euro per tutto questo impone loro, a livello morale, l’allestimento di una squadra adeguata. Altrimenti facciano giocare la Berretti, ma almeno abbassino il prezzo di vendita e paghino quanto contratto durante la loro gestione.

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