Non solo l’esecuzione dei brani, ma anche e soprattutto ricerca culturale, veri e propri saggi musicali all’interno delle singole serate. È questo ciò che caratterizzerà il Festival Liszt di Grottammare giunto alla sua seconda edizione. Verrà posto l’accento sul Liszt cosmopolita, ben inserito nell’ambiente del suo tempo e soprattutto sulle influenze di Liszt sulla musica colta brasiliana, in particolar modo su Brazílio Itiberê, musicista considerato il fondatore della musica nazionale brasiliana. Uno dei brani più famosi da lui composti, A Sertaneja, ricorda nelle note iniziali la Rapsodia Spagnola composta da Liszt.
“Il Festival Liszt è la degna conclusione dei Concerti d’Estate, otto appuntamenti che ha riscosso grande successo” commenta l’assessore alla cultura Enrico Piergallini “e nonostante sia solo al suo secondo anno, il Festival ha già un’impronta già definita, grazie al suo pubblico e alla sua tradizione”.
Nella serata inaugurale del 13 agosto si cercherà di rinsaldare il legame tra Liszt ed il Brasile: alla Chiesa di S. Lucia alle 21.30 si esibiranno infatti Paulo Bosisio, violinista di fama internazionale, e Lilian Barretto. Sarà proprio la pianista brasiliana a consegnare al sindaco di Grottammare Luigi Merli una lettera in cui Liszt ringrazia Itiberê per la sua amicizia. La lettera andrà ad arricchire il materiale già a disposizione per il futuro allestimento del museo dedicato a Listz.

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