SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giorgio Panariello ha fatto centro. Il suo spettacolo nuovo di zecca, ‘Giorgio in scena’, presentato ieri sera in anteprima nazionale alla darsena turistica di San Benedetto, ha ottenuto l’atteso gradimento del pubblico. Un ‘live recitato’, come lo ha definito lo stesso showman, particolarmente gradito alle circa 2000 persone accorse all’evento clou dell’estate sambenedettese 2004.
Tra battute, monologhi e improbabili personaggi-macchietta, lo spettacolo è filato via ‘liscio’ per un’ora e trenta circa (forse qualcuno si aspettava una durata maggiore dello spettacolo, considerato il costo del biglietto) a suon di sonore risate e applausi e senza eccessive cadute di stile.
Uno show godibilissimo che ha avuto il suo punto di forza nei lunghi monologhi dell’artista, incentrati su vizi e virtù dell’Italia e degli italiani d’oggi. Panariello non ha, però, rinunciato a proporre i suoi stravaganti personaggi, che tanta fortuna gli hanno portato nelle trasmissioni televisive del sabato sera. Riuscitissima, in particolare, la gag del buttero maremmano, che odia gli inglesi perché hanno stravolto con la loro lingua e le loro abitudini la tranquilla vita della campagna toscana. Non poteva mancare, poi, un cavallo di battaglia di Panariello, l’esilarante ‘Naomo’, emulo del facoltoso Flavio Briatore, che ha chiuso lo show dell’artista toscano.
Insomma, risate e divertimento assicurati. Peccato dover dar conto di due note dolenti. Innanzi tutto, il costo del biglietto: nonostante l’importanza dell’evento, spendere da 18 a 30 euro per trascorrere un’ora e mezza in allegria è sembrato davvero troppo. Basti pensare che una famiglia di quattro persone per assistere allo spettacolo ha sborsato da un minimo di 72 a un massimo di 120 euro. Tanto. Altro rilievo: molte persone, pur di rendere omaggio alla bravura di Panariello, hanno assistito in piedi all’evento. I posti a sedere erano, infatti, terminati già alle 21 e gli organizzatori hanno pensato bene di continuare a vendere biglietti a 18 euro, prezzo fissato per il 3° settore. Qualche fortunato spettatore è riuscito a sedersi su un muretto posto a pochi passi dal mare, mentre chi è arrivato in ritardo non ha potuto godere nemmeno di questo ‘privilegio’. Grazie a Panariello, l’avranno presa a ridere.

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