VITERBO – L’ ultima buffonata della premiata ditta Sansone-Greco. Era stato assicurato il pagamento dei contributi Enpals nella giornata di ieri prima che la Camera di conciliazione e arbitrato del Coni giudicasse la possibile riammissione della Viterbese al campionato di serie C1.
Ed invece dopo una serie di «giochetti e comportamenti» infantili e assai squallidi non è successo assolutamente nulla. Nel pomeriggio una telefonata di Capucci: «È finita». A tarda sera, a causa del protarsi della discussione sul ricorso dell’Empoli il verdetto ufficiale: l’Us Viterbese è scomparsa.
La Viterbese quindi non esiste più. Uccisa da bugie e responsabilità di vecchio e nuovo proprietario e adesso sarà interessante capire come questi signori pagheranno il conto davanti ad una intera città e in primis davanti alle istituzioni. Il sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli era stato categorico: «Se la Viterbese sparirà andremo sino in fondo chiedendo all’autorità giudiziaria di appurare le eventuali responsabilità». Stupisce Greco ma ancor di più stupisce il comportamento di un Capucci idolatrato, amato e che ha contribuito ad uccidere quel «figlio» che diceva di amare. È pur vero che secondo la scrittura privata redatta il 24 giugno scorso a integrazione dell’atto di cessione delle quote, la Sogefi confermava che le era stato chiesto il pagamento, tra le altre cose, dei contributi Enpals, di un prestito, dell’Irap e degli stipendi di aprile, di essere intenzionata ad effettuare tali pagamenti e di essere a conoscenza che il mancato pagamento avrebbe potuto comportare la mancata iscrizione. Ma è vero anche che se Capucci fosse stato sincero, avrebbe potuto fare di più per salvare la Viterbese.
E adesso ai colori gialloblu’ per restare nel calcio professionistico è rimasto soltanto il Lodo Petrucci. Giovedì 12 si saprà se quanto predisposto dall’As Viterbo Calcio è stato accolto dagli organi preposti. L’ As Viterbo Calcio in subordine all’iscrizione al campionato di serie C2 ha chiesto la partecipazione alla Lega Nazionale Dilettanti e nella peggiore delle ipotesi all’Eccellenza e non è poco visto che il no al Lodo Petrucci significherebbe ripartire dalla Terza Categoria. Tra oggi e domani sarà ancora possibile apportare delle migliorie al piano formulato. E’ vero, non ci sono i soldi dell’esosa tassa richiesta ma in compenso ci sono delle garanzie supportate dalle figure del sindaco Gabbianelli e dell’assessore allo sport Rotelli, nonchè una società con 20 imprenditori viterbesi. Carlo Maria Cardoni sta lavorando giorno e notte con un solo obiettivo: «Quello di ridare pulizia al calcio legato ai colori della squadra che rappresenta la nostra città».

fonte: iltempo

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