SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb, non è solo una questione di soldi? Giuliano Fiorini, a suo tempo, si innamorò di San Benedetto tanto da farne uno dei suoi appuntamenti fissi, non solo per le vacanze estive. L’ex bomber rossoblù è dunque persona seria, in qualche modo con la Samb nel cuore, che rappresenta degli imprenditori realmente intenzionati a rilevare la Samb (i nomi sono coperti da assoluto riserbo).
Se il passaggio di proprietà della Samb fosse una mera questione economica, probabilmente questo avverrebbe nel giro di 24-48 ore. I tempi, d’altronde, sono più che maturi perché ciò avvenga: ogni giorno che passa rischia di compromettere definitivamente la stagione 2004-05.
Negli ultimi giorni, però, chi ha preso del tempo non è stato Fiorini né gli imprenditori che sono alle sue spalle. È stato infatti lo stesso Alessandro Gaucci a tergiversare. Per quale motivo? Difficile saperlo, facile fare delle ipotesi. Può darsi che la famiglia Gaucci stia aspettando di vedere quale sarà la soluzione riguardo il Napoli Calcio (papà Luciano è sempre interessato ad acquistarlo): il Perugia ha diversi giocatori in eccesso che, se non fossero girati ai partenopei (che difficilmente resteranno in Serie B), potrebbero riprendere la strada di San Benedetto.
Un’altra ipotesi riguarderebbe le diverse trattative ancora in corso (quattro secondo Alessandro, anche se quella legata al trio Anellucci-Triulzi-Pieroni è praticamente saltata): forse Alessandro vuole vedere quale sarà l’acquirente più ben disposto ad accettare le sue condizioni economiche.
Ma chissà che non ci sia lo zampino di Luciano Gaucci, che potrebbe avere ancora dell’amore da riversare alla Sambenedettese (Napoli permettendo).
Sono tutte supposizioni: la realtà parla di una Samb che fra nove giorni esordirà in Coppa Italia e fra venti in campionato senza la minima programmazione. Il naufragio è dietro l’angolo.

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