GROTTAMMARE – Serena Dandini è sicuramente una dei personaggi più poliedrici ed intelligenti della televisione italiana. Peccato che sullo schermo non la si vede mai abbastanza, impegnata com’è al teatro, suo vero amore. Durante la conferenza stampa della presentazione di Cabaret Amoremio! risponde ad alcune domande che le pongono i giornalisti.
E’ stato difficile convincerla a presentare Cabaret Amoremio!?
“Non è stato difficile convincermi, è bastato invitarmi! Sebbene io non mi muova facilmente, la sinergia e gli interessi comuni che condivido con Pepi Morgia, (direttore artistico del Festival) mi hanno convinto. Inoltre sembra che qui si facciano le cose con passione, e dove c’è passione non si può mancare.
A Grottammare ci sono passati un po’ tutti i personaggi comici di oggi: da Hendel a Paolantoni: i ragazzi sanno che bisogna passare da qua per farsi conoscere. Ciò che ammiro in questo Festival è che il concorso non è una facciata per fare altro ma assume uno spazio importante e vero, si compie un percorso preciso con i giovani. Al giorno d’oggi si pensa basti azzeccare un tormentone per poi vedere la propria vita cambiare. In realtà dietro un successo ci sono tanti sacrifici. Scoprire un ragazzo di talento è difficile. Perché il talento è una cosa strana che coinvolge la fisicità, gli occhi, o uno sguardo.”

Qual è lo stato di salute del cabaret in Italia?
“Purtroppo, sebbene la televisione non ne proponga abbastanza, i teatri sono pieni. Andando a teatro le persone dimostrano un vero atto d’amore nei confronti dell’artista, perché il teatro richiede un’organizzazione logistica che la televisione non ha. Non si deve pensare che la televisione sia l’unica dea: in questo momento molte opportunità sono state tolte dalla televisione, è un po’ come se avessero tolto dei prodotti dal mercato.”
Qual è l’esperienza che ricorda con maggior piacere?
Beh, una trasmissione che mi è rimasta nel cuore è “Vieni avanti cretino”; ricordo in particolare il rifacimento di uno schetck di Walter Chiari in ho indossato i vestiti di Mina. In un momento come quello attuale è importante non dimenticare le proprie radici.”
Quali sono i suoi progetti per il futuro?
“In autunno condurrò in seconda serata su Rai Tre un talk show, sarà una sperimentazione, una cosa che non ha niente a che fare con la comicità. Rai Tre mi assomiglia, mi piace starci perché quando si lavora è importante anche il contesto.”

Notizie tecniche del Festival: a condurre insieme a Serena Dandini sarà Savino Cesario; tutti i presenti sono stati d’accordo nell’affermare che il vero presidente della giuria sia Willy, il cane di Enzo Iachetti portato dalla Witz Orchestra, perché come ha precisato Serena Dandini “Con tanti presidenti cani noi volevamo rimanere in media nazionale.”
Non ci saranno ospiti musicali, ma si darà spazio ai giovani, soprattutto gli emergenti, valorizzando anche i vincitori degli altri festival, come Nando Timoteo vincitore del Festival di Modena.
Tra gli ospiti fissi la Witz Orchestra, band che accompagna negli spettacoli dal vivo Enzo Iachetti, le ballerine di danza orientale, Asani Group, e gli Scontrino alla Cassa. Il tempo a disposizione dei comici sarà di 7 minuti; ma “Walter Chiari per raccontare una barzelletta ne aveva 25!” commenta Savino Cesario.
Se l’affiatamento nel corso del Festival sarà quello mostrato durante la conferenza stampa, sicuramente ci sarà di che divertirsi.

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