MARTINSICURO – Gestivano l’ingresso in Italia di giovani ragazze albanesi, slovacche e ucraine con la promessa di un lavoro e le avviavano alla prostituzione dopo aver loro sottratto i passaporti. Le donne erano costrette a prostituirsi lungo la costa ascolana, a Porto Sant’Elpidio, e nella zona di Castel di Lama. Per questo motivo quattro albanesi sono stati posti in stato di fermo dagli agenti delle squadre mobili delle questure di Ascoli Piceno e Teramo.
I reati contestati sono quelli di favoreggiamento della prostituzione, introduzione di clandestini in Italia, violenza e minaccia. Tre dei quattro, Eugen Duli, 31 anni, Durim Karaj (31), Michel Myrtezaj (30), hanno regolare permesso di soggiorno; il quarto, Robert Nikolla (39), è clandestino. I quattro sono stati bloccati nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso di una irruzione in due appartamenti di Villa Rosa di Martinsicuro. Su di loro la Polizia indagava da sei mesi.
L’irruzione e’ stata fatta alla vigilia di una fuga in Francia dove i quattro avrebbero trovato l’appoggio di altri connazionali. Uno dei componenti della banda ha tentato di fuggire dalla finestra ma le forze dell’ordine sono riuscite prontamente a fermarlo. Negli appartamenti sono state trovate quattro donne extracomunitarie, tra cui una minorenne affidata ai servizi sociali, oltre a trentamila euro in contanti e diversi documenti falsi per agevolare i movimenti dei quattro fermati e allargare eventualmente il giro di prostituzione.

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