La Figc potrebbe decidere uno slittamento dei termini per l`iscrizione al campionato di C1 da parte della società che subentrerà alla fallita Ssc Napoli. E` quanto è emerso dalla riunione fiume durata quattro ore alla presenza della curatela fallimentare del Calcio Napoli, della Figc, del presidente e del giudice della settima sezione fallimentare di Napoli e del Comune. Si sarebbe arrivati a un compromesso: niente serie B, ma iscrizione alla C1.
Nella giornata di venerdì si dovrebbe già sapere qualcosa di più preciso. Niente B, ma la C1 con garanzie per i creditori: è questo il compromesso che le parti avrebbero raggiunto dopo un aspro confronto. All`uscita dei rappresentanti della Figc, al termine della riunione, un centinaio di sostenitori del Napoli hanno intonato cori offensivi contro il presidente Franco Carraro. “Allo stato il Napoli ripartirebbe dai campionati di Eccellenza” – ha detto l`assessore Oddati, presente all`incontro – “noi naturalmente speriamo che il Napoli possa partecipare al campionato di serie B, ma se ciò non fosse possibile il muro contro muro non farà altro che privare la città di Napoli del calcio professionistico e questo, sia chiaro a tutti, noi come istituzioni non possiamo permetterlo”.
Il curatore fallimentare della società partenopea nel ricorso al Tribunale di Napoli aveva richiesto il blocco della serie B, qualora gli azzurri fossero esclusi, e l`inibitoria nei confronti di Figc, Coni e Lega Calcio ad attribuire ad altri soggetti il titolo sportivo del Napoli. Intanto il curatore fallimentare ha bloccato la partenza per il ritiro.
Il ricorso, di 56 pagine, è stato depositato da Francesco Fimmanò, avvocato e professore di Diritto Commerciale, componente del triumvirato che si occupa del fallimento del Napoli, insieme al curatore Nicola Rascio ed all`altro membro del pool, Alfredo Contieri. Nel documento si chiede anche che sia il Tribunale fallimentare di Napoli ad avere la gestione ed il ricavo della attribuzione del titolo sportivo al fine di soddisfare i creditori. Nel ricorso si prefigurano gravi violazioni di legge da parte degli organi di governo del calcio italiano qualora si procedesse con attribuzione del titolo sportivo in maniera diversa e il Napoli non partecipasse alla serie B.
Sempre il curatore fallimentare del club ha deciso di cedere la società a titolo definitivo a Gaucci il quale, dal canto suo, ha accettato di rinunciare al proposito di “affittare” e basta il club. L`accordo verrà ratificato oggi pomeriggio.

Fonte: datasport.it

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