A cura di Sabrina Menzietti
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessuna apparenza finto-esotica, nessuna accoglienza con collane di fiori e gonnellini di paglia, nessuna ostentazione da slogan “paradiso terrestre?, eppure San Benedetto piace, e non sembra che la polemica cittadina riguardante i rumori degli chalet disturbi più di tanto la loro vacanza (probabilmente sono più infastiditi dal rumore dei treni).
Parola chiave? Tranquillità. Come la volevano Sara e Alessandro da Venezia, per la prima volta in vacanza qui, incuriositi da una pubblicità televisiva. Dicono di trovarsi bene: “La spiaggia è molto bella e il Centro molto ben tenuto?; hanno visitato Acquaviva Picena e sembrano seguire con attenzione gli eventi organizzati nei dintorni. Maurizio da Empoli, che resterà con la moglie e i due bambini fino al 15 agosto, ammette di aver scelto San Benedetto anche per una questione economica, essendo i litorali tirreni inaccessibili per i costi di pensioni e ombrelloni. “Il posto è molto bello? – dice Maurizio – “Peccato che sia tutto concentrato in Centro e per trovare dei pennarelli per i bambini abbia dovuto prendere la macchina e recarmici.?
Anche Simone, da Padova, è in vacanza con la sua famiglia (moglie e bimba di tre anni). Non deve dire molto, è il terzo anno che torna dopo la prima volta nel 2000. L’unica nota che ci fa presente è che pare sia cambiato la qualità del mare negli ultimi anni (in peggio). Per entrambe le famiglie le giornate trascorrono in spiaggia, intervallate dal pranzo e dal pisolino dei piccoli; la sera sono immancabili una passeggiata sul lungomare o in Centro e un gelato.
Patrizia – anche lei ‘recidiva’, al secondo anno a San Benedetto – viene da Bologna con il marito e dice di trovarsi davvero bene. Il suo è un paragone con le note località romagnole, dove la sera si passeggia solo in Centro, gli stabilimenti sono chiusi ed è persino impossibile entrare in spiaggia. “A San Benedetto?, dice “si può decidere di prendere qualcosa da bere in uno chalet tranquillo, si può ballare o semplicemente passeggiare e ascoltare musica dal vivo. Che si voglia una serata tranquilla o una più movimentata, c’è possibilità di scelta?.
Infine, abbiamo conosciuto Luigi da Roma. Sposato con una sambenedettese, conosce bene la città e l’entroterra. Di solito preferisce il mese di luglio, più tranquillo. Il suo desiderio è quello di una vacanza all’insegna del relax, tranquilla, riequilibrante e rigenerante: sole, mare e aria buona. Non solo, a quanto pare il signor Luigi è un conoscitore e amante dei prodotti della zona, a partire dai vini: ci racconta che, ad Offida, la cantina Cocci Grifoni sta rivalutando un vitigno in via d’estinzione, il Pecorino. Ama fare escursioni nell’entroterra e San Benedetto si rivela congeniale, avendo figli ancora in età adolescenziale. Fa però notare che negli ultimi tempi si dà una minore rilevanza allo sport, suggerendo di organizzare più meeting e manifestazioni sportive – essendo la città dotata di ottime strutture ricettive. Lo lascia perplesso la disposizione dei parcheggi sul lungomare, tra pista ciclabile e carreggiata, e spera che si realizzi presto il progetto urbanistico presentato. Riguardo all’infiammata recente polemica sul rumore proveniente dagli chalet, tutti gli intervistati hanno risposto meravigliati, perché i cittadini dovrebbero essere più tolleranti verso il turismo per soli tre mesi all’anno, fonte di ricchezza per la città. Hanno assicurato di non aver avvertito alcun disagio, ritenendola una polemica ingiustificata, un falso problema.

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