*Di fronte all’ennesimo tormentone sulla defenestrazione di un assessore e al relativo balletto di nomi e strategie su chi ne dovrà prendere la poltrona, tengo a precisare quanto segue: se dopo tre anni di rimozioni, sostituzioni, dimissioni e quant’altro ci troviamo ancora a parlare di sostituzioni di assessori e alllargamenti della Giunta a 10 componenti, evidentemente tutto mi lascia presupporre che la scarsa incisività dell’Amministrazione Martinelli non è da ricondurre ad un problema di uomini ma ad uno ben più importante che è quello della mancanza di una sintesi concertata tra tutte le forze del centrodestra, sintesi che a onor del vero si è più volte provato ad elaborare ma che secondo me non s è mai concretizzata a pieno, complice anche, in determinati momenti, una scarsa volontà del sindaco Martinelli d’imporsi e di far valere ciò che il mandato elettorale e la legge gli attribuiscono.
Quindi ritengo di primaria importanza lasciare da parte questo patetico teatrino di comparse, attori protagonisti, registi e produttori e concentrarsi con tutte le forze esistenti sui veri problemi che attanagliano la nostra bellissima cittadina, come la viabilità, il rilancio del turismo, la risoluzione dell’annoso problema degli allagamenti, un maggiore controllo e monitorizzazione della pulizia della città, cercando di non dimenticare che qualsiasi cittadino di qualunque zona di San Benedetto ha diritto di pretendere lo stesso livello di pulizia e ordine.
Sempre in ordine al conflitto interno alla coalizione sulla rimozione dell’assessore Sestri, vorrei fare un’ultima considerazione: mentre gli assessori rimossi in passato erano tutti, tranne Luigi Cava, espressione dei vari partiti della coalizione, l’assessore Sestri è stato è stato nominato direttamente dal Sindaco, frutto di un accordo in fase di ballottaggio; ritengo perciò che debba essere lo stesso Sindaco a prendere qualsiasi decisione in merito, facendomi capire anche quali sono i presupposti, se ce ne sono, che hanno portato a perdere la fiducia di un suo assessore e soprattutto perchè ciò avvenga a distanza di tre anni dalla sua nomina e dopo un percorso fatto esclusivamente di riunioni e incontri concertati, condivisi e anche suggeriti dal Sindaco stesso.
Quando sento da varie parti mettere in discussione l’operato dell’avv. Sestri, mi viene da pensare che ci sarebbe da mettere in discussione anche l’operato del Sindaco e prenderne coscienza.
Per questo motivo, scevro da qualsiasi condizionamento partitico, in quanto componente del gruppo misto e quindi non omologabile a nessun partito e solo in seguito ad una presa di coscienza personale dichiaro di uscire dalla maggioranza e di dare l’appoggio esterno a questa Amministrazione, riservandomi di valutare di volta in volta le varie delibere e decidere di volta in volta se votarle o contrastarle.
*Consigliere Giovanni Chiarini

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