A cura di Sabrina Menzietti
Alcuni albergatori hanno protestato per l’eccessivo rumore proveniente dagli chalet e la conseguente “fuga? dei clienti che non trovano riposo nelle ore notturne. Si è scatenata una polemica in attesa di misure che rappresentino un punto di equilibrio tra le esigenze dei concessionari di spiaggia e quelle dei gestori degli alberghi, che, oltre a difendere i propri interessi, appoggiano anche i residenti.
Dopo aver chiesto un parere al Presidente di Fiba Confesercenti Giuseppe Ricci, per i concessionari di spiaggia, abbiamo intervistato Nelson Sulpizi, Presidente dell’Associazione Albergatori sambenedettesi.
Cerchiamo di capire la fondatezza della polemica, esiste veramente il problema delle emissioni eccessive provenienti dagli chalet?
Il problema esiste ed è già stato denunciato ampiamente lo scorso anno. Ci sono voluti due mesi e mezzo per giungere ad una delibera che due giorni dopo presentava già possibilità di deroghe. Per questo ci sentiamo presi in giro. Gli chalet si mascherano dietro al “fare turismo? e alla definizione di “Accademia di musica e canto?, ma stanno diventando in realtà delle vere e proprie discoteche, che non adempiono agli obblighi di quest’ultime. Le perdite per gli albergatori ci sono e sono dimostrabili, i clienti se ne vanno lamentandosi per il rumore. Noi albergatori stiamo adottando il sistema di far motivare per iscritto la partenza anticipata da parte dei turisti. La nostra associazione sta appoggiando anche una petizione dei cittadini portata avanti dall’Avv. Paola Mariani. Nel momento in cui ci saranno richieste di risarcimento danni, sarà il giudice a decidere chi ha ragione.
Quali sono, secondo lei, i possibili rimedi?
Rispettare le regole. Rispettare l’ora di cessazione delle attività musicali e non superare i limiti di decibel consentiti. Chi vuole proseguire l’intrattenimento dei clienti deve evitare di disturbare.
I concessionari si chiedono cosa possa offrire San Benedetto ai turisti, se si elimina l’intrattenimento negli chalet.
Non si tratta di eliminare, ma di rispettare le regole. Si potrebbero seguire gli esempi di Rimini e Riccione (visto che se ne parla spesso, nonostante io non li approvi come modelli) e proseguire la notte in discoteca. Infatti l’unica discoteca di San Benedetto (Atlantide – La terrazza), ubicata dove non può recare disturbo, è chiusa proprio a causa della concorrenza degli chalet.

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