Si sta facendo luce sul mistero della ragazza cinese di 29 anni sgozzata e ritrovata morta martedì nelle acque lago di Bilancino, in provincia di Firenze. Xu Xuequin era stata sequestrata lunedì scorso da tre connazionali nella casa di Grottammare (Ascoli Piceno) dove abitava col marito.

I due presunti autori materiali dell’omicidio, Yonghui Liang (24 anni, residente a Firenze) e Xiuzhong Ke (33 anni, residente a Massarosa, in provincia di Lucca) sono stati arrestati alle 19 di ieri a Massarosa. A San Benedetto è finito invece in manette stamani Xie Gong Ming, detto anche A Gu, considerato il basista della banda. Il cinese infatti conosceva l’imprenditore marito della vittima, avendo lavorato per lui. I tre asiatici sono ora rinchiusi nelle carceri di Firenze, Prato e Ancona. A incastrarli, sembra, anche le tracce del telefonino della ragazza uccisa, portato con loro.

Restano ancora da chiarire i motivi dell’epilogo violento del sequestro, che prevedeva una richiesta di riscatto di 600 mila euro. Una delle ipotesi è che la giovane possa aver riconosciuto i suoi rapitori, i quali, anche se residenti in Toscana, gravitavano per motivi di lavoro nella zona di San Benedetto del Tronto. Intanto, le indagini dei carabinieri della Compagnia sambenedettese, del Ros di Ancona, del Ros di Roma e del reparto Operativo di Ascoli Piceno continuano per accertare se altre persone siano coinvolte nella vicenda

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