Sarebbe tutto più mite se potessimo dire “finisce qui”. E invece ci saranno ancora ricorsi e controricorsi che ci terranno impegnati almeno fino a Ferragosto, attorno a quei giorni si potrà cominciare a parlare di calendari per un campionato che dovrebbe cominciare il 28 agosto. Naturalmente, l’augurio è che quanto prima ci possa essere chiarezza sulle situazioni ancora pendenti e che si possa tornare a parlare di calcio, finendo di oscurare anche quelle squadre che ben si stanno muovendo sul mercato.

Il problema è però un altro. E’ che la Lega di C non collabora assolutamente a fare chiarezza. La sapete l’ultima? La classifica, o meglio, la graduatoria dei ripescaggi per la C1 e per la C2 è stata fatta. Ma viene tenuta segreta. Niente di nuovo per chi conosce questa Lega. Cosa dire al tifoso della strada? Semplicemente, di aspettare fino al 12 agosto, data in cui verranno ufficializzati i ripescaggi. Ma cosa dire ai tanti presidenti e alle tante società in sospeso? Semplicemente di attaccarsi al tram. Altri quindici giorni di nulla, le squadre partiranno per il ritiro senza sapere in quale categoria giocheranno. Perché? Perché tutta questa segretezza? Perché non emulare la Lega di D, trasparente, precisa e puntuale? La lista è stata consegnata alla Federazione. Null’altro è dato a sapersi. Visto che è stata fatta questa graduatoria, perché non renderla pubblica in modo che chiunque si possa fare i dovuti calcoli?

Eppure è da alcune estati che per vedere la palla al centro dobbiamo attendere oltremodo, dopo esserci asciugati le lacrime che scendono copiose per i funerali di più società. Prendiamo atto che stavolta la Coavisoc ha fatto rispettare le regole, ma tutto ciò andava fatto prima, punendo le società che non hanno i bilanci in regola già a stagione in corso, senza poi illudere i tifosi uccidendoli sportivamente con dolorosissime esclusioni. Cala il sipario a Palma Campania, Isernia, L’Aquila, Paternò, Meda, Varese, Brindisi, Viterbo, Como. Guardiamo quante migliaia di tifosi costretti ai campi di periferia, ai campi in terra battuta. E’ possibile tutto questo? Stiamo attenti in futuro, e lo diciamo per la quinta estate consecutiva. Ci vuole però la collaborazione di una Lega che dovrà tutelare e seguire le sue società. Tenendo lontani dalle sedi sociali speculatori e filibustieri. Ma se la stessa Lega non è trasparente, allora non possiamo fare che piangere e aspettare.

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