Il periodo Gaucci ha rinverdito e rinsaldato quell’amore tra squadra e città che i tanti anni di dilettantismo hanno rischiato di disperdere. E’ stato forse questo il più grande merito del vulcanico Luciano Gaucci. Meriti che resteranno immutabili nel tempo ma che oggi vengono vanificati dalla volontà di disfarsene senza garantire un successore degno. Che significa poco amore verso squadra, tifosi e città. Particolare che accostato alla fine che hanno fatto le precedenti squadre gestite dalla famiglia romana (Avezzano, Viterbese ecc.) non fa intravvedere un futuro roseo.
Due cose per ora sono certe: la prima che i Gaucci vogliono disfarsi della Samb. La seconda che gli attuali contraenti sono legati al dimissionario presidente dell’Ancona, Ermanno Pieroni.
“Dalla padella alla brace? è la frase più gettonata oggi nella Riviera delle Palme.
Può essere anche così ma è mio obbligo esaminare l’eventuale passaggio di proprietà in tutti i suoi aspetti.
Pro-Pieroni. Ha portato l’Ancona in serie A. Gli riuscisse la stessa impresa con la Samb, sarebbero in molti a barattarla con un successivo fallimento e conseguente ritorno tra i dilettanti. Sarebbe in questo momento, secondo me, l’unica ipotesi per potersi far accettare dai sambenedettesi.
Contro-Pieroni. In nessuna squadra da lui posseduta sono state gettate le basi per una crescita (vedi vivai e settore giovanili) in grado di garantire un futuro senza voli di fantasia ma anche senza brusche frenate. Chievo (ma anche Lecce, Atalanta e altre) è l’esempio sognato dai tifosi di tutte le squadre non metropolitane pur senza pretendere di arrivare agli stessi eccellenti livelli. La crescita dei veneti è stata lenta ma progressiva. Pieroni ha finora dimostrato che le sue strategie societarie sono diverse.
Che fare quindi? Accettare uno, due, tre campionati di vana gloria o pretendere certezze in umiltà?
Il mio pensiero è che il passato conta e come mai è anche vero che l’uomo si evolve continuamente e il cambiamento di carattere e di pensiero fa parte del suo dna. Quindi mai dare giudizi definitivi.
Arrivassero Anelucci e Pieroni pretenderei da loro due risposte secche e soddisfacenti a queste semplicissime domande.
1- Perché avete acquistato la Samb e con quali intenzioni? Fuori il programma, cioè.
2- I motivi chiari e credibili che hanno portato due squadre di grandi città come Ancona e Taranto sul baratro del fallimento economico. Badate bene, non alla retrocessione sul campo che i nostri tifosi hanno sempre accettato dignitosamente.
Solo risposte chiare e verificabili potrebbero aprire un nuovo ciclo alla nostra gloriosa Samb. Anche con Pieroni, perché no!
Ora con www.sambenedettoggi.it è possibile commentare immediatamente tutti gli articoli. Fatelo che potrebbero servirmi alla conferenza stampa di presentazione che, se la trattativa si conclude, si farà prestissimo.
Grazie.

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