FOGGIA – Il Foggia ha acquistato dal Lavello (Eccellenza lucana), l’attaccante Tommaso Marolda, 24 anni, punta centrale. Il giovane attaccante giunge in rossonero in punta di piedi, di lui parlano i gol realizzati nella sua giovane carriera. Nel Lavello l’attaccante ha realizzato qualcosa come novanta reti in tre stagioni, numeri importanti per la giovane punta. Mister Giannini potrà contare anche su Marolda, chissà che alla fine non si rilevi una lieta sorpresa e ricalchi le orme degli ormai famosi Borneo o Scandurra, calciatori giunti anche loro dalle categorie inferiori e poi rilevatesi grandi attaccanti per la C.

Per quanto concerne le operazioni in uscita la squadra pugliese ha ceduto all’Arezzo l’attaccante Umberto del Core, il quale in Toscana ritroverà gli ex rossoneri Marino e De Zerbi.

Intanto domani sera (ore 21.30) il team di mister Giannini sarà presentato ai tifosi: teatro dell’evento lo stadio Pino Zaccheria. Dopodomani è invece prevista la partenza per il ritiro di Spoleto.

LANCIANO – Servirà ancora qualche giorno alla famiglia Angelucci e al gruppo cui fa capo Giorgio Chinaglia, per perfezionare il passaggio di consegne al vertice della Società Sportiva Lanciano. La speranza di entrambe le parti era quella di chiudere il tutto entro la serata di oggi, ma dettagli sopraggiunti in corso d’opera hanno fatto slittare l’annuncio ufficiale del cambio di proprietà alla prossima settimana. Nulla di preoccupante se è vero che le parti continuano a parla di accordo virtualmente già raggiunto e si sta lavorando attivamente per allestire l’organico della prossima stagione.

Organico che, a questo punto, non dovrebbe discostare molto da quello che nell’ultima stagione ha conquistato un più che onorevole sesto posti: tempo per grossi stravolgimenti, infatti, non ce ne sono visto che è ormai imminente il ritiro di Gubbio. Mister Puccica, che sta assistendo con sguardo interessato alle evoluzioni societarie, ha già pronta la lista dei convocati. Saranno 22-23 e ne faranno parte anche alcuni ragazzi che si sono messi particolarmente in mostra nell’ultimo campionato Berretti. Ci saranno anche i brasiliani
Mezavilla e Ferreira (quest’ultimo rientrato dal Sudamerica già da alcuni giorni) a lungo corteggiati, ma per i quali nessuno ha finora avanzato offerte ritenute interessanti.

All’attuale rosa potrebbero aggiungersi anche alcuni giovani che Pesce sta trattando con la Ternana: il centrocampista Papini, il fantasista Lauria, le punte Chiogu e Fanasca, sono i nomi sul taccuino del nuovo direttore generale. Ci sono poi due giocatori della malandata
Viterbese che mister Puccica vorrebbe con sé: Pollini e soprattutto Frau che potrebbe essere il fiore all’occhiello del mercato della nuova società.

PESARO. Sfuma di colpo l’acquisto dell’attaccante Massaro dal Milan, il giocatore si accasato a Salerno, a quanto pare il richiamo della serie B e la distanza tra le parti sul contratto hanno fatto saltare tutto. Intanto il neo sindaco Ceriscioli apre le porte a Bruscoli commentando “5 anni di gestione non si dimenticano, presto lo incontrerò”. L’incontro potrebbe esserci già in settimana.

SORA – Sora ancora attivo sul mercato. Presi in prestito dall’Arezzo Cangi e Bricca, centrocampisti dell’82. Acquistato, invece, dall’Ercolanese il giovane difensore Da Ponte. Capuano vuole avere l’intera rosa a disposizione per lunedì, giorno della partenza per il ritiro di Civitella Roveto (AQ). Si parla degli arrivi di Luciani (Fermana), Vendrame (Arezzo), Tozzi Borsoi (Pro Vercelli) e forse addirittura di Alessandro Ambrosi, il cui contratto con il Pisa è scaduto.

BARI – Ventitre nominativi. Tanti giovani, qualche certezza, altri sul piede di partenza. Il Bari ha diramato ieri pomeriggio l’elenco dei convocati per il ritiro di Mezzano di Primiero che, com’è noto scatterà domenica prossima e si protrarrà fino al 5 agosto. Nessuna sorpresa, ad onor del vero. Sono sette i grandi esclusi: Graziano Battistini, Nicola Mora, Gaetano De Rosa, Emanuele Brioschi, Diego Markic, Lionel Pizzinat, Alex Von Schwedler. A loro la società ha chiesto (e ottenuto) di non far parte del gruppo in attesa di una sistemazione adeguata. Nessuno di questi calciatori rientra, infatti, nei programmi del duo Carboni-Pari. E di una società, il Bari, che ha finalmente deciso di chiudere in tronco con un passato di stenti e umiliazioni.

In questo gruppetto c’è anche l’ormai ex capitano, Gaetano De Rosa, ad un passo dalla firma con la Reggina (il difensore sottoscriverà un contratto triennale, ormai è questione di ore). Ma la sua posizione è diversa dalle altre. De Rosa, al contrario degli altri, gode ancora della stima del presidente Matarrese, che da sempre ne ha apprezzato la professionalità e l’attaccamento alla maglia. Prova ne sia che a lui è stata concessa la lista gratuita, che tutto è tranne che una punizione. Anzi.

Si riparte da qualche nome noto. Antonio Bellavista, per esempio. Il candidato principale all’eredità di De Rosa: salvo sorprese, sarà proprio il centrocampista bitontino ad indossare la fascia di capitano. Giusto premio per un ragazzo che, al contrario di tanti compagni, ha sempre dato l’anima per il Bari. Ma si riparte anche da Michele e Gigi Anaclerio, Simone Motta, Lorenzo Sibilano (Carboni stravede per lui), Diaw Doudou, Beppe Ingrosso. Tutta gente che ha le potenzialità per ritagliarsi uno spazio importante nel nuovo corso del Bari.

A Mezzano di Primiero ci sarà anche Antonio La Fortezza, reduce da due stagioni contraddittorie. Il ragazzo ha grandi mezzi, soprattutto grande personalità. Ma anche spigoli caratteriali difficili da gestire. Perderlo sarebbe un delitto. L’ultima parola, evidentemente, spetterà al presidente Matarrese. Forse, la soluzione ideale sarebbe lasciarlo partire, magari in prestito. Lontano da Bari siamo certi che La Fortezza potrebbe trovare l’equilibrio per sprigionare la sua forza. E, chissà, un giorno tornare a casa da protagonista.

Anche tanti giovanotti di belle speranze nella comitiva biancorossa. Il promettente Michele Lanzillotta, forse il più pronto per essere lanciato nella mischia. Poi Spadavecchia, Creanza, che a Foggia ha fatto cose egregie, Berardi, un nazionale under 20, Armenise, voglioso di riscatto, Francioso, Tursi e Fusaro. Di Belmonte, il più giovane del gruppo (’87), si dice un gran bene. Al pari del portiere Davide Buono, che a diciassette anni ha vissuto una stagione da protagonista a Matera, in serie D, e oggi si ritrova in prima squadra.

Un capitolo a parte lo meritano Cordova e Valdes. Entrambi sono in partenza. Cordova potrebbe trovare l’accordo con il Livorno, mentre attorno al «pajarito» si è scatenata una vera e propria asta. Ma, almeno finora, nessuno ha sferrato l’attacco decisivo. Una cosa, intanto, è certa: il Bari chiede non meno di 2,5 milioni di euro.

Infine, ha trovato conferma la nostra anticipazione sulla nuova collocazione di Stefano Boggia: sarà il preparatore atletico del settore giovanile.

I convocati
PORTIERI: Jean Francois Gillet (classe ’79), Vito Spadavecchia (’82), Davide Buono (’86).
DIFENSORI: Michele Anaclerio (’82), Alessandro Armenise (’84), Nicola Belmonte (’87), Marco Candrina (’82), Domenico Creanza (’83), Diaw Doudou (’75), Raffaele Francioso (’83), Danilo Fusaro (’85), Giuseppe Ingrosso (’82), Lorenzo Sibilano (’78).
CENTROCAMPISTI: Antonio Bellavista (’77), Pasquale Berardi (’83), Antonio La Fortezza (’82), Domenico Tursi (’83), Michele Lanzillotta (’84), Nicolas Cordova (’79).
ATTACCANTI: Luigi Anaclerio (’81), Marcelo Lipatin (’77), Simone Motta (’77), Jaime Valdes (’81).

MARTINA – Prima di tutto la società. Rimane ferma la posizione del presidente Gianfranco Chiarelli, che non muove un dito, dopo aver assicurato iscrizione e fideiussioni. Il Martina fará la C1, ma senza societá, la squadra non parte per il ritiro.

Il sindaco Conserva rilancia l’ipotesi Laudisa-presidente, a capo di una nuova società che possa garantire la partecipazione piú ampia delle imprese locali e per realizzare il passaggio ha messo a disposizione i dirigenti del Comune, Ricci e Simeone e un consulente come Gianni Carrieri (membro della Commissione Tesseramenti Figc).
Il Martina si è garantita la C1, grazie al senso di responsabilità da parte dei Chiarelli & C, che non intendono assolutamente far morire una squadra alla quale hanno dato linfa vitale negli ultimi sei anni.
Ma nessuno è pronto a garantire la trasfusione in questo momento.

Eppure il sindaco avrebbe pronta una cordata: Chiarelli & C. sono pronti a cedere il titolo e passare gratuitamente le quote di una società sana e senza alcun debito, chiedendo solo le garanzie per gli eventuali crediti rinascenti dalle cessioni.
Sulla carta l’operazione appare semplice, diventa complicata nel momento in cui la nuova cordata non viene allo scoperto. Mario Laudisa presidente-garante di questa operazione, peró, potrebbe andare bene alla società uscente, a prescindere dalla dimostrazione di solidità della nuova cordata, nella quale evidentemente il sindaco Conserva spera di conservare una parte degli attuali soci. Gli stessi che due settimane fa hanno fatto marcia indietro? Lo sapremo lunedí sera quando l’incontro a Palazzo Ducale vedrà di fronte le varie parti. Intanto, la piazza si organizza per una manifestazione in programma nella mattina di lunedì, per dimostrare a tutti gli imprenditori che la voglia di calcio dei martinesi é intatta, rispetto alla delusione per il mancato ripescaggio che ha indotto i Cassano a mollare tutto.

fonti: tuttalac.it e foggiacalciomania.com

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