Firmato in Regione il Documento di indirizzo per la riserva naturale della Sentina, che è propedeutico all´Atto istitutivo, che verrà esaminato in una riunione del Comitato Tecnico Scientifico per le Aree Naturali Protette, già fissato per il 15 settembre. All´incontro, insieme all´assessore all´ambiente Marco Amagliani, il presidente della provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi e l´assessore all ´ambiente del comune di San Benedetto, Ruggero Latini. Amagliani ha sottolineato la sua soddisfazione per questa ulteriore tappa sulla strada della difesa del territorio (“ci sono due riserve naturali e le ho tenute a battesimo entrambe”) e per le modalità con cui si è arrivati a questa firma: “La Conferenza istitutiva si è tenuta a nello scorso ottobre – ha ricordato – e in meno di un anno è stato fatto un ottimo lavoro, in collaborazione con Comune e Provincia: un risultato anche del clima di concertazione e affiatamento che si è riusciti ad instaurare.” Si tratta di un´area estremamente interessante per garantire l´equilibrio dell´ecosistema con la presenza di habitat dunali, che hanno anche una funzione di consolidamento della linea di costa e di laghetti salmastri, preziosi per la sosta dei migratori. Dopo la fase della consultazione – l´esame della Conferenza delle autonomie e la riunione con le forze economiche e sociali – l´Atto istitutivo andrà in giunta e quindi in Consiglio regionale. “Contiamo – ha detto Amagliani – di concludere tutto l´iter entro la fine di ottobre, per poter attivare subito i 400 mila euro stanziati sul bilancio regionale (200 mila del 2003 e altrettanti per quest´anno, ndr).” L´ assessore ha ricordato che la politica delle aree protette è una grande opportunità anche economico e sociale, in grado di creare sviluppo e occupazione. Il neo-presidente della Provincia Rossi ha detto di “raccogliere volentieri questa eredità del mio predecessore” che va nella direzione del suo programma politico incentrato sulla “qualità della vita dei cittadini e sulla diversificazione dell´economia del territorio.” Inoltre – ha detto – Sentina, Parco Marino del Piceno di prossima istituzione e i parchi Sibillini e della Laga, costituiranno un sistema di aree protette che saranno tutte collegate tra di loro con piste ciclabili e costituiranno il fiore all´occhiello delle Marche. Soddisfatto anche Ruggero Latini, che ha sottolineato la forte collaborazione che si è avuta tra Comune, Provincia e Regione: “nonostante i colori diversi delle amministrazioni, si è riusciti a lavorare insieme per il bene del territorio. Si tratta di una grande occasione sia dal punto di vista ambientale, che economico perché si inserisce un elemento importante di diversificazione dell´offerta turistica.” Latini ha anche ricordato che si potrà utilizzare il depuratore di San Benedetto per qualificare l´intera area, recuperando i fanghi, le acque per scopi irrigui e per affrontare la lotta contro l´eccessiva salinizzazione della falda, creata dalla captazione di acque dal fiume Tronto e che è responsabile dell´alterazione della vegetazione dell´intera area. La Sentina ha un´estensione di 177.55 ettari, ricade interamente nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto ed è compresa tra l´ abitato di Porto D´Ascoli a nord e il fiume Tronto a sud. Ad est è delimitata dalla costa e a ovest dal raccordo provinciale della superstrada Ascoli mare-San Benedetto. L´ente che gestirà l´area sarà formato da rappresentanti della Regione, della Provincia di Ascoli Piceno, dei comuni di San Benedetto e Ascoli e sarà diretta dalle associazioni ambientaliste .

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