FOGGIA – Prosegue senza soste il lavoro del diesse Ciccio Caruso il quale ha rilasciato una dichiarazione importante ad alcuni organi di stampa. Il Foggia è vicinissimo all’annuncio di un forte centrocampista francese di 25 anni; il calciatore ha giocato nella massima serie ed è indicato come una vera promessa del calcio internazionale. Caruso entro domani dovrebbe concludere l’operazione con la firma sul contratto del calciatore. Se l’affare dovesse andare in porto, per il Foggia sarebbe il primo vero colpo di mercato per affrontare la prossima stagione in C1.

Intanto con il Catania il diesse sta cercando di ottenere il centrocampista ex Acireale Cardinale e dal Perugia è in attesa della risposta per il difensore centrale belga Donovan Maury.

L’eventuale cessione di Del Core ( in corsa Arezzo, Venezia e Rimini) potrebbe fornire ulteriore liquidità al club, abbassando il monte ingaggi e accelerando, di fatto, altre operazioni in entrata. Al riguardo è fissato per giovedì a Udine l’incontro decisivo per il ritorno al Foggia dell’attaccante paraguaiano Da Silva.

MARTINA -Si ricomporrà la coppia Mitri-Prisciandaro? I gemelli del gol, che hanno firmato l’ascesa del Martina dalla serie D alla C1, potrebbero ritrovarsi l’anno prossimo nella Cremonese, dove il bomber barese nel torneo scorso ha vinto la classifica dei marcatori, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in C1.

Da Cremona, infatti, è giunta una richiesta per il fantasista molisano, che ha ancora un anno di contratto con il Martina. Ma l’offerta non è stata presa in esame, malgrado l’amministratore delegato Morelli abbia avuto mandato di cercare nuove risorse direttamente sul mercato dopo l’uscita di scena dei fratelli Lino e Giovanni Cassano, che hanno lasciato il 25 per cento delle quote, escludendo qualsiasi impegno per la stagione futura.

Prisciandaro e Mitri, insomma, potrebbero tornare insieme in C1, malgrado il capitano del Martina sia anche seguitissimo dalle squadre di serie D che l’anno prossimo vogliono vincere il torneo: in Campania vorrebbe portarselo Boccolini, che ha firmato con il Marcianise, nel Salento è invece ambito dalla matricola Gallipoli, decisa a fare il salto di categoria. La partenza di Mitri, però, non piace sicuramente ai tifosi del Martina, che proprio nelle capacità del folletto della Valle d’Itria poggiano le loro speranze di rivedere una squadra competitiva.

«Ma con quali risorse?», continua a chiedersi il presidente Gianfranco Chiarelli, che ha incontrato formalmente il sindaco Leonardo Conserva per raccomandargli il futuro del Martina. Ed è legittima la preoccupazione di chi ha saputo gestire il rilancio tra i «prof» della squadra martinese, che appare decisamente in ritardo.

Insieme a Bari (che aspetta di sapere se giocherà in B o in C1), Pescara (che sta trattando la cessione della società) e Acireale, il sodalizio di via D’Annunzio è tra quelle che non hanno neppure scelto l’allenatore. L’hanno trovato finanche Fermana (Isotti) e Chieti (Donati), che si ritrovano con un singolo dirigente.

Qui, insieme al presidente Chiarelli e all’amministratore Morelli, ci sono ancora i cinque soci che lo scorso anno si fecero carico della salvezza: gli industriali tessili Acquaviva, Nardelli, Tagliente, Gianfrate, Martellini, Tardia, Ancona e Marraffa. Sono gli stessi che avevano dato la disponibilità al sindaco di formare una nuova cordata, naufragata clamorosamente il 2 luglio scorso.

Ma alla luce dei recenti chiarimenti in seno al Martina, che ha perso il sostegno della General Trade, ci saranno margini per un recupero? I tifosi ci sperano ancora e oggi annunciano di essere in consiglio comunale, non avendo ancora rinunciato all’iniziativa «Cassano presidente», malgrado l’uscita di scena di entrambi i fratelli.

BARI – Ora c’è anche l’ufficialità: il Bari riparte da Guido Carboni, che ieri pomeriggio ha firmato il contratto che lo legherà al club di proprietà della famiglia Matarrese fino a giugno del 2004. Un accordo che nella sostanza era già fatto, ma che solo ora trova anche un riscontro formale.

Giornata di presentazioni quella di oggi. In un colpo solo la società biancorossa metterà di fronte a telecamere e taccuini i volti del nuovo corso barese: Carboni, appunto, e il direttore sportivo Fausto Pari. Entrambi quarantunenni, giovani e motivati. Quello che serviva in un Bari assolutamente voglioso di chiudere con un passato ingombrante. Pur nella consapevolezza delle difficoltà del momento e del coraggio di una scelta che solo il campo potrà stabilire se giusta o meno.

Guido Carboni prende il posto di Bepi Pillon, che da queste parti ha fatto buone cose nonostante la retrocessione (non sarà un caso se sia Matarrese che gli stessi Alberti e Pari abbiano fatto riferimento alla necessità di escludere dal gruppo le tante «mele marce») e che il pubblico barese ha imparato ad amare ed apprezzare. La Viterbese della passata stagione, il biglietto da visita di un tecnico che non vede l’ora di cominciare a lavorare in una piazza importante e ambiziosa come quella biancorossa.

Il Bari non ha avuto esitazioni a puntare su Carboni, anche di fronte alla prospettiva di poter disputare il campionato di serie B. Fallita la trattativa con Papadopulo, la società ha cambiato radicalmente strategia affidandosi a un uomo ambizioso e motivato come l’ex allenatore della Viterbese.

Continua, intanto, il duro lavoro di Pari, chiamato a rifare il volto alla squadra ma costretto a fare i conti con un mercato più che mai bloccato. Nel giro di qualche giorno, però, non è escluso che il Bari annunci la chiusura di qualche operazione, sia in uscita che in entrata. Anche perché, tra meno di una settimana, scatterà il ritiro precampionato, tra le montagne della Val di Primiero.

Valdes non si svende.
Non è un mistero che Jaime Valdes abbia calamitato le attenzioni di alcuni club di serie A. Il valore dell’attaccante cileno è fuori discussione, ma il Bari ha comunque deciso di metterlo sul mercato per avviare la politica di ristrutturazione annunciata dal presidente Matarrese il giorno dopo l’amara retrocessione in C. Il problema è che ci sono poche società disposte a mettere mano al portafogli. Si spiega così il fatto che un calciatore ambito come Valdes sia ancora al palo. Il Bari, d’altronde, vuole fare tutto tranne che «svendere» il giocatore, al quale è stata data una valutazione che oscilla attorno ai 2,5 milioni di euro.

De Rosa e la Reggina.
Non c’è ancora l’ufficialità, ma il passaggio di Gaetano De Rosa alla Reggina è praticamente cosa fatta. L’esperto difensore, per anni capitano del Bari, ha trattato con i dirigenti calabresi sulla base di un accordo triennale. Da parte del club biancorosso c’è la massima disponibilità: tempo fa, infatti, il presidente Matarrese ha lasciato De Rosa libero di trovarsi una squadra, promettendogli il cartellino gratuito. Ancora qualche giorno di pazienza, poi il libero nato a Dusseldorf, ma napoletano d’adozione, potrà tuffarsi in una nuova e entusiasmante avventura.

Bellavista in bilico.
Decisamente più incerta la posizione di Antonio Bellavista. Non mancano le richieste per il grintoso jolly di Bitonto. Anche un paio di club di serie A hanno fatto un sondaggio per saggiare la disponibilità del Bari a privarsi del giocatore. Livorno e Chievo stanno alla finestra. Il problema, evidentemente, sta tutto nella quotazione che Pari darà a Bellavista. Tra i club di B, invece, è spuntata la pista Catanzaro: piazza prestigiosa, società ambiziosa, gran pubblico. In Calabria c’è voglia di sognare. E pare proprio che Braglia sia intenzionato a garantirsi una pedina duttile e di sostanza come il barese.

VITERBO: Il presidente Francesco Greco ha diramato ieri il seguente comunicato riguardo la situazione dell’iscrizione al campionato della squadra laziale: “Ho preso atto di quanto scritto in questi ultimi giorni in merito alla situazione della Viterbese ed alle illazioni che ne sono derivate.

Al fine di chiarire la posizione della società è necessario ripercorrere quanto accaduto negli ultimi giorni, e cioè da quando la So.Ge.Fi. ha assunto la partecipazione. E’ inutile dire che quanto prospettatoci non coincideva con la reale situazione societaria, quindi si è reso indispensabile procedere con la massima urgenza a quanto necessario per la regolarizzazione delle varie posizioni. Tutto ciò, evidentemente, è stato fatto nel rispetto delle priorità dettate dalle necessità emergenti, quindi, purtroppo, si sono verificati dei ritardi negli adempimenti amministrativi. Allo stato, gran parte delle problematiche iniziali sono state risolte, mentre per la nota questione relativa alle fidejussioni, sono stati presi tutti i contatti necessari per il suo deposito unitamente ad una memoria che illustrerà nelle competenti sedi quanto già fatto. Comunque ogni questione verrà chiarita e definita entro i termini prefissati. Nei prossimi giorni seguirà conferenza stampa”.

Dalla Regione intanto è arrivato il finanziamento per l’ammodernamento dell’“Enrico Rocchi” (tre milioni di euro). E qui sta il paradosso dei paradossi.
Perché adesso che lo stadio si aggiusterà – dopo polemiche, accuse, attacchi, giochetti di potere e soprattutto tante chiacchiere – è la padrona di casa, la Viterbese, a rischiare di uscire di scena. Ore cruciali, pericolo di retrocessione a tavolino, magari pure tra i dilettanti.

E uno stadio nuovo da diecimila posti, tutto coperto, per una squadra fantasma (o peggio: in Eccellenza) sarebbe il colmo, anzi il paradosso.

A siglare l’accordo il sindaco Giancarlo Gabbianelli e l’assessore regionale al Bilancio Andrea Augello, sullo sfondo, la Giunta comunale al completo. Gabbianelli ha illustrato il progetto del nuovo Enrico Rocchi, che è passato ufficialmente in gestione al Comune (dalla Regione) per portare a termine le migliorie. Smantellamento di tutte le tribune e costruzione ex novo degli spalti – tutti coperti da pensiline -, capienza 10 mila posti tutti a sedere, uffici, bar, biglietterie, nuovi spogliatoi, pronto soccorso. Uno stadio vero, insomma, purché ci sia ancora una squadra degna di occuparlo. Dice l’assessore allo sport Mauro Rotelli: «I risultati della Viterbese, quest’anno, ci hanno aiutato in Regione a perorare la causa stadio».

notizie tratte dai siti foggiacalciomania.com, usviterbese.com e il messaggero.it

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